Maggior parte Paesi favorevole a "corporate tax" minima globale del 15%

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La sede centrale dell'Ocse a Parigi

PARIGI (Reuters) - La maggior parte dei Paesi che stanno negoziando una ristrutturazione globale del sistema di tassazione 'cross-border' delle multinazionali ha approvato la proposta che prevede nuove norme relative al luogo di tassazione e a un'aliquota minima del 15%.

"Un piano di implementazione dettagliato e le questioni non ancora risolte verranno finalizzati entro ottobre 2021", si legge in una nota firmata da 130 dei 139 Paesi e giurisdizioni coinvolte nella due giorni di negoziati ospitati dall'Ocse.

L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, con sede a Parigi, ha detto che un'imposta minima globale sul reddito societario di almeno il 15% potrebbe produrre circa 150 miliardi di dollari di entrate fiscali globali aggiuntive ogni anno.

L'Ocse ha aggiunto che le nuove regole sul luogo nel quale le maggiori multinazionali devono essere tassate vedrebbero i diritti di tassazione su più di 100 miliardi di dollari di utili spostati nei paesi dove sono stati realizzati.

L'accordo sarà sottoposto all'approvazione dei ministri delle finanze del G20 in una riunione a Venezia la prossima settimana.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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