"Maggioranza compatta". Giuseppe Conte esclude conflitti sulla manovra. Cdm oggi o domani

HuffPost

Tutto procede senza conflitti, “il clima di lavoro è buono, la maggioranza è compatta”. Parola di Giuseppe Conte, in visita ad Avellino, dopo un vertice notturno che, a quanto si apprende, non ha sciolto diversi noti aperti sulla manovra. “Se ce la facciamo ci sarà il Cdm stasera, se no domani”.

Contemporaneamente fonti di Palazzo Chigi smentiscono ricostruzioni di stampa sull’irritazione di Conte nei confronti di Luigi Di Maio sul tema dell’evasione. ”È sbagliata l’impostazione di una manovra che sia la sommatoria di premure di una forza politica o di un’altra. Questo governo - assicura Conte - ha un progetto politico unitario, io sono garante che la manovra sia nell’interesse di tutti”.

Restano i nodi. I renziani chiedono di intervenire su Quota 100 per liberare risorse, ma Nunzia Catalfo, ministra M5S del Lavoro esclude modifiche di alcun tipo. Roberto Speranza, ministro della Salute in quota Leu, rilancia la sua battaglia per l’abolizione del superticket, una misura che però ha costi importanti: l’ipotesi più probabile, alla luce delle risorse, è che l’intervento parta a metà anno, da luglio 2020. Il ministro dell’Istruzione, il pentastellato Lorenzo Fioramonti, chiede risorse per rilanciare la scuola. I sindacati sono in allerta, con lo Spi-Cgil che vede le pensionatii “spariti dai radar”. I sindaci dell’Anci mettono in guardia il Governo: “No le mani in tasca ai Comuni”. 

Sull’Iva, il presidente del Consiglio assicura che “il punto qualificante di questa manovra è che abbiamo trovare le risorse perché l’Iva non sia rimodulata e che ci permetteranno di dare un segno della direzione di marcia” della politica economica del governo. Sulle pensioni, con possibili modifiche a quota 100 chieste da Italia Viva e Pd, “stiamo lavorando ai dettagli, siamo in contatto con i tecnici del Mef”. Sul “fondo famiglia” fonti Pd spiegano che si pensa a un’operazione in due fasi: orima un ‘fondone’ per la...

Continua a leggere su HuffPost