Magistratura, Bonafede: uccisi erano migliore espressione Stato

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Roma, 18 giu. (askanews) - Mario Amato, Gaetano Costa, Guido Galli, Nicola Giacumbi, Rosario Livatino e Girolamo Minervini "rappresentavano la migliore espressione dello Stato, servitori che svolgevano il proprio lavoro lontano dai riflettori, nel segno della sobriet, dell'abnegazione e del costante obiettivo di ripristinare la legalit". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede nel suo discorso al Quirinale alla cerimonia commemorativa degli omicidi dei magistrati. "Le immagini che la storia ci restituisce confermano la percezione di uomini la cui gratificazione derivava dall'onore di svolgere il proprio lavoro, ogni giorno, con umilt, dalla parte delle Istituzioni. Sono stati questi uomini per bene a difendere lo Stato, anche nel momento in cui lo Stato non ha saputo proteggerli. Nella storia di un Paese, le battaglie pi ambiziose passano spesso attraverso la qualit di singoli uomini: una dinamica che potremmo definire normale. Ci che non deve mai accadere, che quegli uomini rimangano isolati".