Magistratura, Ermini: il 1980 fu l'annus horribilis per noi

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Roma, 18 giu. (askanews) - "Nel 1980, Nicola Giacumbi, Girolamo Minervini, Guido Galli furono assassinati dai terroristi rossi. Giacumbi fu colpito dalla colonna salernitana delle Br il 16 marzo, a due anni esatti dal rapimento di Aldo Moro. Fu colpito alle spalle, rientrando la sera a casa in compagnia della moglie. Da pochi mesi era reggente della Procura della Repubblica di Salerno". Lo ha detto il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, David Ermini nel suo discorso al Quirinale alla cerimonia commemorativa del quarantesimo anniversario dell'uccisione di Giacumbi, Minervini, Galli, Amato e Costa e del trentennale dell'omicidio di Livatino. "Nel tempo si era occupato di numerosi processi a carico di funzionari pubblici e amministratori locali coinvolti in clamorosi casi di corruzione e di importanti processi di criminalit organizzata di stampo mafioso, e aveva da poco finito di lavorare a un dossier su alcuni attentati eversivi allo stabilimento Fiat". "Girolamo Minervini - ha ricordato Ermini - aveva invece sessant'anni e una prestigiosa carriera alle spalle. Nove anni alla Direzione generale degli Istituti di prevenzione e pena al ministero della Giustizia, dodici anni alla Procura generale presso la Cassazione, poi gli anni da stimatissimo magistrato segretario al Consiglio superiore, infine il rientro al ministero, dopo un breve periodo alla corte d'Appello di Roma. Il 17 marzo fu nominato direttore generale degli Istituti di prevenzione e pena; il 18, il giorno seguente, sull'autobus che l'avrebbe portato al lavoro Minervini cadde vittima dell'agguato delle Brigate rosse". (segue)