Magistratura, Ermini: il 1980 fu l'annus horribilis per noi -3-

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Roma, 18 giu. (askanews) - Ma l'annus horribilis per la magistratura il 1980, "fin il 6 agosto, con l'omicidio di mafia del procuratore di Palermo Gaetano Costa" ha detto Ermini. "Era un uomo di sinistra, ex partigiano, due croci al merito di guerra, ma stato soprattutto esempio nobile di magistrato irreprensibile, indipendente, equilibrato, scrupoloso, capace nell'esercizio della giurisdizione di prescindere completamente dalle convinzioni politiche e sociali. Costa, che aveva allora 64 anni, aveva svolto gran parte della propria carriera alla guida della Procura di Caltanissetta, legando il suo nome alla trattazione di difficili procedimenti di criminalit organizzata. Conosceva profondamente il fenomeno mafioso. A Palermo era giunto nel luglio 1978, in un periodo di acuta offensiva omicida mafiosa. Il 6 gennaio 1980 era stato assassinato il presidente della regione Piersanti Mattarella e il 4 maggio il capitano dei carabinieri Emanuele Basile. Proprio le indagini sull'omicidio Basile portarono al fermo di 55 mafiosi, Costa, di fronte al disaccordo e alle perplessit dei suoi sostituti, firm personalmente le convalide di arresto, le firm in solitudine. Quella decisione, probabilmente - ha detto Ermini - gli cost la vita. Gli erano state assegnate auto blindata e scorta, le aveva rifiutate. Il sicario lo sorprese verso sera, a una bancarella di libri".