Magrini (Aifa): interesse a lavorare su protocollo unico nazionale

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Roma, 24 mar. (askanews) - "C'è un crescente interesse a lavorare su un protocollo unico nazionale, visto il numero di studi che vanno comparendo tra le nostre richieste. Le candidature cominciano ad essere molte e ha senso ragionare sul fatto che non ci sia solo una logica razionale di uno studio dopo l'altro ma possa esserci anche uno studio unico complessivo che potrebbe risolvere molti problemi, come raccomandato anche dall'Oms". Lo ha detto a Sky TG24 il direttore generale dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco), Nicola Magrini.

"Già da qualche giorno - ha spiegato - abbiamo approvato due programmi di studio per il Remdesivir, un antivirale diretto per il quale ci sono alcune evidenze dirette di capacità di accelerare la guarigione della malattia. I due studi sono approvati dalla FDA americana e sono in corso anche in Germania e in Spagna per l'Europa, negli Stati Uniti e in Cina. L'altro studio importante, che è in corso di reclutamento e consegna del farmaco, è con il Tocilizumab, un farmaco per l'artrite reumatoide che potrebbe essere in grado di ridurre la componente infiammatoria, stiamo cercando di capire quanto e come, che entità di effetto ha. Questa sperimentazione ha avuto un'adesione ampia e rapida da tutti i centri italiani, altri Paesi stanno iniziando a considerarlo, credo che in questo momento però lo studio italiano sia l'unico. Abbiamo in fase avanzata di valutazione altri due protocolli, che dovrebbero essere licenziati oggi e sono alla valutazione del Comitato Etico Nazionale Unico allo Spallanzani, sono due studi sperimentali che confrontano altri farmaci della componente infiammatoria, anticorpi monoclonali, che dovrebbero partire presto ed essere anche in grado di fornire rapidamente alcuni risultati".(Segue)