Mahle, ok in Consiglio regionale a odg contro licenziamenti

Prs

Torino, 21 gen. (askanews) - "Revocare i licenziamenti nei due stabilimenti Mahle (in Piemonte, ndr) di Saluzzo e La Loggia e portare questa vicenda all'interno delle istituzioni europee, unico luogo utile per dirimere la crisi". La richiesta è contenuta nell'ordine del giorno, approvato all'unanimit à in Consiglio regionale del Piemonte, a prima firma Diego Sarno (Pd). Nel ringraziare l'aula "per aver aderito all'ordine del giorno"; Sarno ha fatto rpesente che "Per le lavoratrici e i lavoratori della Mahle (420 in tutto, 230 a Saluzzo e 220 a La Loggia) non c'è più tempo: il 7 febbraio la procedura di licenziamento arriverà a compimento ed è urgente stanziare i fondi necessari per attivare per un anno gli ammortizzatori sociali".

"Bisogna che i vertici della multinazionale tedesca revochino i licenziamenti, rispettino le promesse fatte e presentino il piano aziendale, dapprima annunciato e poi svanito nel nulla. La Mahle opera in diversi Paesi europei e la decisione di chiudere la produzione in Piemonte è conseguenza della volonta' di delocalizzare in altre nazioni, tra cui Spagna e Polonia: per questo è indispensabile portare la 'vertenza' Mahle in sede europea, perché è l'Europa il vero luogo decisionale", ha solelcitato Sarno.

"Bisogna fare in fretta: a oggi già in 70 lavoratori con alte professionalita' si sono licenziati, trovando un'altra occupazione e accettando una buona uscita. Se la Mahle non presenta un piano aziendale, la riconversione diventerà impossibile per via della mancanza di personale", ha ipotizzato il consigliere regionale del Pd.