Malato di Sla rifiutato dal ristorante: "Credevano fosse ubriaco"

Era uscito con degli amici per mangiare qualcosa in compagnia, ma la serata del 26enne Dan Hare non si è conclusa come sperava.

Il giovane, al quale è stata diagnosticata ad agosto la Sla, è stato rifiutato da un ristorante di Filadelfia a causa delle proprie condizioni di salute scambiate per una sbronza. A raccontare l'accaduto tramite i social è la moglie di Dan, Bryanna Hare, rimasta sconvolta dall'evento. Secondo quanto riportato dalla donna all'ingresso del ristorante due camerieri avrebbero negato l'accesso a Dan a causa delle "parole confusionarie" tipiche di chi è malato di Sla, frasi che i camerieri avrebbero frainteso confondendo il parlare del 26enne con quello di un ubriaco.

"Dato che ora la sua voce è diversa a causa della Sla, gli è stato negato di entrare non da uno ma da due camerieri a causa delle sue "parole confuse". Anche i suoi due amici che erano con lui hanno cercato di spiegare la sua diagnosi ai camerieri, ma nessuno sembrava preoccuparsene o addirittura prenderli in considerazione". Nello sfogo social la donna ha anche rivelato di essere arrivata ad un gesto estremo: "Ho dovuto prendere l'intero bollettino medico di Dan per provare la sua diagnosi. Il mio cuore è completamente spezzato per mio marito".

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Intervistato da KYW-TV Dan si è detto colpito dall'evento: "Mi ha fatto sentire molto impotente, come se non meritassi di divertirmi". La proprietaria del locale, Vittoria Perez, ha provato a difendere l'operato dei suoi dipendenti: "Se succede qualcosa siamo responsabili. Ci scusiamo se abbiamo ferito il cliente in qualche modo nei sentimenti, perché se fosse vero di questa malattia, mi sento male".