Malattia di Crohn e colite ulcerosa: più a rischio le donne

Cro-Mpd

Roma, 28 nov. (askanews) - Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI, secondo l'acronimo italiano, o IBD - Inflammatory Bowel Diseases - secondo quello anglosassone) sono patologie infiammatorie croniche dell'intestino e si distinguono in Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa. Recenti studi hanno dimostrato che sembrano esserci piccole differenze nella loro incidenza a seconda del genere. C'è una leggera predominanza nel sesso femminile per quanto riguarda la malattia di Crohn; al contrario, la colite ulcerosa prevale leggermente tra gli uomini. Sulle donne però è necessario porre un'attenzione particolare, visto che queste patologie possono avere un impatto su quasi ogni fase della vita, dalla prima mestruazione alla gravidanza, fino alla menopausa. Da oggi a sabato 30 novembre a Riccione, presso il Palazzo dei Congressi, si tiene il X Congresso Nazionale IG-IBD; presenti oltre 700 partecipanti tra specialisti, specializzandi e altri operatori sanitari. L'iniziativa si propone di porre l'attenzione sulla necessità di un approccio multidisciplinare per affrontare le MICI e sull'importanza di un connubio scientifico-educazionale. Ricca la partecipazione anche di infettivologi e onco-ematologi per aiutare a comprendere come la combinazione di diversi farmaci nello stesso paziente possa determinare una maggiore efficacia. Letture e contributi scientifici, inoltre, si soffermano sull'interazione tra il microbiota e il sistema immunitario, la gestione dei pazienti che perdono la risposta ai farmaci, i casi più acuti di MICI, il concetto di disabilità del malato cronico, gli standard necessari per fornire una qualità delle cure sempre migliore, la chirurgia del futuro, l'uso della robotica. Per la prima volta sono stati istituiti dei corsi focalizzati sulla chirurgia nelle malattie croniche intestinali, sull'endoscopia, sulla nutrizione e sulla ricerca di base, oltre a gruppi di studio di infermieri e di anatomopatologi.

"Le donne affette da colite ulcerosa o malattia di Crohn presentano problematiche specifiche legate al genere femminile - spiega Aurora Bortoli, Fondazione IBD Onlus (Piemonte) - si possono manifestare, infatti, problemi psicologici legati alla percezione della propria immagine corporea, al rapporto con il partner, all'uso di contraccettivi orali, alla sfera riproduttiva, all'osteoporosi e inoltre alla comparsa di tumori femminili. Dato il picco di incidenza delle IBD in età giovanile, molte donne sono in età riproduttiva e concepiscono dopo la diagnosi di malattia. La contraccezione, la fertilità e la gravidanza sono dunque un argomento da affrontare precocemente per fornire una risposta a dubbi e preoccupazioni per non peggiorare la qualità di vita". (Segue)