Malattie gastrointestinali, al via corso Sige su nutrizione pazienti

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Roma, 28 ott. (Adnkronos Salute) – La nutrizione riveste un ruolo sempre più di primo piano per la salute e il benessere dei pazienti ed è strettamente correlata, non solo alla prevenzione di diverse patologie dell’apparato digerente, ma anche al trattamento di malattie metaboliche, infiammatorie croniche e neoplastiche. Per questo motivo la Società italiana di gastroenterologia (Sige) organizza un corso nazionale di nutrizione clinica che ha come scopo principale quello di avvicinare il più possibile i gastroenterologi, in particolare i più giovani, alle tematiche proprie della nutrizione clinica. Quest’anno l’appuntamento è a Verona, in corso fino al 29 ottobre, con l'obiettivo nei prossimi anni di realizzare una School of Nutrition permanente della Sige.

"L’apparato digerente è l’organo deputato all’assorbimento dei nutrienti, e l’insorgenza di malattie dell’apparato digerente altera lo stato nutrizionale. Dall’altra parte, l’alimentazione può favorire l’insorgenza di patologie digestive, come la malattia celiaca – spiega Luca Frulloni, direttore del Corso e membro del consiglio direttivo Sige. Il ruolo del gastroenterologo è pertanto di importanza rilevante – non solo nel trattamento delle malattie del tratto gastro-intestinali che possono causare malnutrizione – ma in qualità di “prescrittore” di consigli dietetici che possano evitare problematiche legate alla malnutrizione”.

Il corso fornisce un inquadramento aggiornato delle problematiche nutrizionali relative alle principali malattie dell’apparato digerente e della loro gestione diagnostico-terapeutica, nonché gli strumenti di lavoro adeguati ad un approccio clinico integrato. Tale corso è reso ancora più necessario dalla pandemia Covid e dai lockdown che hanno influenzato i nostri stili di vita, coinvolgendo anche le nostre abitudini alimentari, con variazioni nella quantità e nella qualità dei cibi assunti, che hanno contribuito all’incremento dei disturbi digestivi.

La nutrizione ha conseguenze significative anche sulla prevenzione e sulla prognosi di patologie metaboliche, infiammatorie croniche e neoplastiche. Il gastroenterologo pertanto ha un doppio ruolo: far nutrire bene i pazienti per trattare adeguatamente le malattie digestive ma anche per contribuire alla prevenzione e per migliorare la qualità di vita dei pazienti. Ecco perché la Sige punta molto sull’integrazione delle conoscenze nutrizionali e gastroenterologiche, con lo scopo di creare e sostenere una vera e propria 'School of Nutrition', con un percorso di formazione tramite lezioni frontali ma anche interattivo, sul campo, nei centri che si occupano di nutrizione. “È un progetto che ci proponiamo di realizzare pienamente l’anno prossimo – conclude il prof. Frulloni”.

“L’integrazione delle conoscenze gastroenterologiche con quelle nutrizionali rappresenta la miglior base per un corretto approccio del gastroenterologo alle patologie di pertinenza – conclude Bruno Annibale, presidente della Sige -. Siamo molto fieri di contribuire a garantire la salute dei nostri pazienti tramite queste tipo di iniziative”.