Malattie rare, Ossfor: si allargano esenzioni ma costi Ssn a 2 mld -2-

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Roma, 12 nov. (askanews) - "L'ampliamento delle patologie esenti introdotto con i 'nuovi LEA' - ha spiegato Barbara Polistena, C.R.E.A. Sanità/OSSFOR - ha incrementato i malati rari che ne usufruiscono del 3%, ma senza che sia aumentato il costo per il SSN; anche le opportunità terapeutiche sono aumentate, ad esempio i farmaci orfani sono passati dai 95 del 2017 ai 106 del 2018; la crescita del loro costo è però meno rapida che in passato: se la crescita della spesa era stata del +25,0% tra il 2016 e il 2017, in questo ultimo anno l'aumento è stato solo del 5,9%".

In aggiunta Federico Spandonaro (Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" e C.R.E.A. Sanità), fa notare che "il 44,3% dei farmaci orfani fattura meno di 5 milioni di euro l'anno e il 65,0% meno di 10 milioni, confermando nella stragrande maggioranza dei casi la correttezza degli incentivi riconosciuti, e la necessità di ripensare la norma che li ha levati ad alcune molecole certamente 'orfane' da un punto di vista economico".

"La spesa legata ai malati rari, e quindi in buona parte ai Farmaci Orfani, cresce decisamente meno di quel che si temesse sulla base di alcune proiezioni fatte in passato - ha detto Francesco Macchia, coordinatore di OSSFOR - Dopo un quadriennio di forte crescita, normale in un settore nuovo, dove tutte le terapie stavano arrivando insieme sul mercato, quest'anno, per la prima volta, si assiste ad un "calmierazione" degli impatti e anche il costo per unità tende a ridursi (-3,8% nell'ultimo anno). Bisognerebbe prendere atto di questo, e quindi di alcuni ingiustificati allarmismi fatti in passato, e agire di conseguenza, ad esempio velocizzando i tempi di approvazione ancora troppo lungi: 239 giorni di media, nonostante dal 2012 l'applicazione del Decreto Balduzzi preveda una procedura agevolata entro i 100 giorni per i farmaci orfani".

Tra le altre novità del Rapporto OSSFOR, oltre all'allargamento delle Regioni coinvolte, ricordiamo anche un'analisi specifica fatta sull'impatto dell'accorpamento delle ASL sulla sostenibilità della presa in carico dei malati rari.(Segue)