Malchiodi: contro stress clima aumentare sostanza organica in vigna

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Milano, 1 ago. (askanews) - "Il cambiamento climatico, che finalmente oggi inizia ad essere avvertito come un'emergenza da parte dell'opinione pubblica, è uno dei fattori su cui noi agricoltori stiamo concentrando la maggior parte dei nostri sforzi oramai da anni". A parlare è Stefano Malchiodi, enologo di Tenuta Mazzolino, piccolo clos di Borgogna nel cuore dell'Oltrepò Pavese che da tempo adotta una serie di pratiche e soluzione per contrastare i danni provocati dal caldo e dalla siccità.

"Per ovviare a questa allarmante situazione climatica, da anni mettiamo in atto la pratica del sovescio: ultimamente anziché venire interrato, viene fatto rullare al suolo nel tentativo di ridurre l'irraggiamento e conservare la freschezza e l'umidità" ha spiegato Malchiodi, che con il sovescio, l'uso del letame, gli inerbimenti e le minime lavorazioni punta ad aumentare la quantità di sostanza organica nel suolo. "Perché - precisa l'enologo - oltre ad immagazzinare nel suolo importanti quantità di carbonio riducendone la presenza in atmosfera, è in grado di migliorare la conservazione dell'acqua a disposizione (ad oggi scarseggiante) e renderla disponibile per le piante per un tempo maggiore".

La cantina spiega inoltre, che parallelamente alle altre soluzioni adottate, si impegna per evitare tagli troppo rasi del manto erboso, alla luce del fatto che una sostanziosa copertura vegetale è in grado di ridurre l'irraggiamento solare al suolo e diminuirne sensibilmente la temperatura anche di -15-20 gradi. Ultimo ma non per rilevanza, l'abbandono totale della defogliatura e della cimatura: gli apici dei germogli, anziché essere tagliati, vengono avvolti sulla sommità del filare. "In gergo viene chiamiamo 'cappello': le vigne sembrano un po' più scapigliate dei vigneti-giardino a cui la viticoltura moderna ci ha abituati ma i grappoli ne giovano perché l'ombra che si crea è nettamente maggiore".

"Crediamo fortemente - ha concluso Francesca Seralvo che guida Tenuta Mazzolino - che preservare al meglio le piante ed avere vigneti sempre più 'vecchi' ci permetta di avere apparati radicali più profondi, equilibrati e resistenti, per affrontare quelle annate considerate climaticamente estreme".

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