"Malcontento diffuso in Forza Italia". I ministri guidano la protesta, Silvio li snobba

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Forza Italia (Photo: Ansa/HP)
Forza Italia (Photo: Ansa/HP)

Dopo 24 ore, non si ricompone la frattura all’interno di Forza Italia. Anzi, l’intervento del leader Silvio Berlusconi rischia di esasperare ulteriormente gli animi, ampliando ulteriormente la distanza tra i ministri forzisti nel Governo Draghi e una parte del partito di cui fanno parte: “Io non so cosa è successo al ministro Gelmini, le dichiarazioni di ieri sono anche contrarie assolutamente alla realtà. per esempio per quanto riguarda i rapporti con i nostri ministri al governo c’è sempre stata una riunione dei tre i ministri con i vertici di Forza Italia ogni settimana”, ha detto il Cav al suo arrivo al pre-vertice del Ppe a Bruxelles rispondendo ai giornalisti “Oggi i giornali hanno parlato di separazione, tutte cose esagerate e non c’è assolutamente nulla di cui io mi debba preoccupare”, ha aggiunto.

Ad aprire lo scontro interno al partito è stata Mariastella Gelmini in un duro sfogo con i ‘suoi’, riuniti mercoledì a Montecitorio per scegliere il nuovo capogruppo azzurro alla Camera, dopo la vittoria di Roberto Occhiuto alla guida della Calabria. “In Forza Italia ci sono sempre stati i falchi e le colombe e francamente oggi non è la stagione dei falchi”, ha detto. Questi ultimi, per la ministra per gli Affari regionali e fedelissima del Cav dai tempi del ’94, sono i sovranisti che continuano a ‘tentare’ Berlusconi, diventando di fatto il suo nuovo ‘cerchio magico’. Gli stessi che gli “raccontano una parte della verità”, ha infierito aggiungendo che seminerebbero zizzania descrivendoli come “draghiani e non berlusconiani”. Cioè traditori. Il rischio paventato, invece, è che siano loro a trainare tutta Forza Italia, a scapito dell’ala più moderata, finita in minoranza, che coincide con i governisti.

A dare manforte alla ministra Gelmini è intervenuto il collega Renato Brunetta, ministro della Pa: “Inutile ignorare quanto accaduto ieri tra persone che ambiscono solo a rilanciare Forza Italia, che ha un’occasione da cogliere ma vive un momento di difficoltà innegabile. Il malcontento c’è, è diffuso, Mariastella Gelmini ne ha dato corretta raffigurazione, e io stesso l’ho ribadito ieri pomeriggio al Presidente Berlusconi, presente il coordinatore Tajani”, ha affermato in una nota. A Brunetta si è aggiunta la ministra per il Sud Mara Carfagna: “Penso che ieri il ministro Gelimini abbia espresso un disagio che è diffuso ed è profondo. Far finta che tutto va bene non credo che sia la migliore soluzione per chi vuole bene al proprio partito e credo che il ministro Gelmini abbia avuto il merito e il coraggio di porre con chiarezza questo disagio che è davvero diffuso e condiviso”. “Mi trovo in un contesto dove si ragiona in termini di risultati e di fatturato - ha detto la ministra a margine di un convegno - Quando un’azienda dimezza il proprio fatturato si riunisce il cda e si ragiona sulle ragioni da intraprendere, perché altrimenti l’azienda fallisce. Forse ci si aspettava questo e questo non è accaduto”, ha detto la ministra.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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