Maldini contro Berlusconi: "La sua tendenza a fare spesso battute lo rende inelegante"

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Maldini/Berlusconi

Paolo Maldini contro Silvio Berlusconi è un inedito assoluto. Inevitabile quindi che la premessa sia un elogio, ma il direttore tecnico del Milan non ha gradito le dichiarazioni dell’ex presidente rossonero. Berlusconi aveva criticato l’attuale amministratore delegato rossonero, Ivan Gazidis, il quale aveva detto che il Fondo Elliott ha salvato il Milan dalla Serie D, e quindi dal fallimento, dicendo che certe frasi “vanno dette al bagno”. 

“Silvio Berlusconi è stato un grandissimo presidente, il migliore che potessi avere - dichiara Paolo Maldini a Sky - È una persona a cui voglio bene. La sua tendenza a fare spesso le battute lo rende inelegante, ma l’affetto per lui rimarrà sempre immutato”.

Maldini assicura di voler vincere presto con il Milan. “La mia storia è pesante: la mia presenza e quella di Boban testimoniano che non vogliamo aspettare 10 o 15 anni per tornare a quei livelli. Siamo una garanzia. Se nell’idea della proprietà c’è la volontà di tornare competitivi tra 10-15 anni e fare dodici anni da squadra di media classifica, non saremo più a capo della direzione sportiva”. Maldini sottolinea che “forse una cosa su cui non siamo stati bravi noi e non è stata brava la proprietà è nel parlare e dire gli obiettivi, e nel dire quello che abbiamo ereditato. Abbiamo ereditato una squadra con un passivo di 125 milioni, abbiamo fatto un mercato a zero l’anno scorso, ci sono tante cose che non sono state dette, siamo stati banditi dall’Europa anche per le gestioni precedenti, abbiamo ricevuto multe l’anno scorso di 12 milioni, per le gestioni precedenti. Alle critiche, sinceramente, io sono abituato, sono convinto di quello che sto facendo, so che lo sto facendo al mio massimo. Poi, come tutti, la mia permanenza o no sarà figlia dei risultati”.

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