Malglioglio: ''A Milano meglio lockdown oggi che conta morti domani''

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"Meglio un lockdown di due settimane ora che trovarci ad essere costretti a fare la conta dei morti domani''. Così Cristiano Malgioglio all'Adnkronos sull'ipotesi di un lockdown a Milano. ''Se la situazione è così grave -prosegue il cantante- è meglio se tutti facciamo almeno due settimane di sacrifici e poi magari, se la curva dovesse diminuire, si potrebbe iniziare a riaprire tutto e con più serenità. Io non sono uno scienziato o un virologo, non capisco la politica ma per il bene di tutti, visti i tantissimi contagi, meglio fare un breve lockdown. Anche io ho dovuto annullare tante serate ma so che la situazione è grave e tutti dobbiamo fare dei sacrifici -tiene a sottolineare- la vita è la cosa più importante di tutti. Ieri sera sono uscito a fare una passeggiata e vedere Corso Buenos Aires così vuoto mi ha messo una profonda tristezza. Non vedo l'ora che finisca tutto per poter riabbracciare tante persone che non abbraccio più da una vita''.

Invece di chiudere i ristoranti, prosegue Malgioglio, ''facessero qualcosa per evitare gli affollamento nei mezzi pubblici e iniziassero a dare aiuti economici immediati e concreti a chi ne ha bisogno, anche ai tanti artisti disoccupati perché non sono tutti famosi e ricchi come la gente crede''. Infine Malgioglio dice di essere esasperato nel leggere ogni giorno il bollettino dei contagi: ''Basta con i dati dei contagi ogni giorno, non sarebbe meglio darli una volta alla settimana? Ormai appena accendi la tv si parla solo di Coronavirus ed è diventato psicologicamente estenuante, sono costretto a vedermi Al Jazeera in arabo dove fanno documentari molto interessanti. Meglio quelli che sentire i virologi che dicono tutti cose diverse l'uno dall'altro, nessuno ci sta capendo più niente!''.

(Alisa Toaff)