Mali, Hrw: Ribelli e soldati responsabili crimini di guerra nel nord

Bamako (Mali), 30 apr. (LaPresse/AP) - Ribelli tuareg, militanti islamisti, milizie arabe e soldati hanno commesso crimini di guerra durante il recente conflitto nel nord del Mali. È quanto afferma in un rapporto di Human Rights Watch (Hrw), il gruppo per i diritti umani con sede a New York. L'organizzazione ha documentato vari casi di abusi, commessi soprattutto nelle prime settimane di aprile, tra cui stupri da parte di ribelli tuareg, fustigazioni in pubblico da parte di militanti islamisti, uso di bambini soldato e detenzione arbitraria di persone di etnia tuareg da parte delle forze governative. "I comandanti di questi gruppi devono fermare gli abusi, garantire la disciplina tra i loro combattenti e punire in maniera adeguata le persone responsabili di questi crimini", ha detto Corinne Dufka, ricercatrice di Hrw per l'Africa.

I separatisti tuareg e militanti islamisti hanno approfittato del caos scatenato in Mali dal golpe militare del 21 marzo e alla fine del mese scorso hanno preso il controllo delle tre principali città nel nord del Paese, cioè Kidal, Gao e Timbuctù. Secondo Hrw, dopo il ritiro delle forze governative dalla regione i militanti del Movimento nazionale per la liberazione dell'Azawad (Mnla) hanno stuprato diverse ragazze e giovani donne. Testimoni hanno riferito casi di rapimento di almeno 17 donne e ragazze, alcune delle quali 12enni. I membri del Mnla sono inoltre accusati di saccheggi. Il gruppo non ha al momento commentato il rapporto di Hrw.

Un portavoce del gruppo islamista Ansar Dine, Senda Ould Boumama, ha respinto le accuse contenute nel rapporto, secondo cui membri del movimento avrebbero tagliato una mano a un presunto ladro a Kidal e giustiziato diverse persone accusate di furto. Boumama non ha saputo inoltre confermare se un uomo sospettato di aver bevuto dell'alcol sia stato fustigato. Il portavoce non lo ha tuttavia escluso, notando che Ansar Dine vuole introdurre nella regione la sharia, cioè la legge islamica. "Secondo la sharia - ha sottolineato Boumama - se bevi puoi essere fustigato. Penso che abbiamo semplicemente opinioni molto diverse in materia di diritti umani". Per quanto riguarda l'uso di bambini soldato, il portavoce ha affermato che "è possibile che abbiamo con noi persone con meno di 18 anni. Ci sono studenti che stanno studiando l'islam, non vedo dove sia il problema". Hrw ha inoltre accusato le truppe governative del Mali di aver arrestato e ucciso ad aprile nella città di Sevare almeno quattro tuareg, che erano membri delle forze di sicurezza del Paese.

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