Malika, la Mercedes e il bulldog: "Travisata. Perché non vi va bene niente di ciò che faccio?"

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- (Photo: Pier Marco Tacca via Getty Images)
- (Photo: Pier Marco Tacca via Getty Images)

“A 22 anni nessuno ha fatto uno sbaglio? Ho fatto una scelta affrettata. Magari dovevo trovarmi prima un lavoro”. A parlare sulle pagine del Corriere della Sera, in un articolo a firma di Candida Morvillo, è Malika Chalhy, la ragazza di Castelfiorentino che nei mesi scorsi era stata cacciata da casa dalla propria famiglia perché lesbica e per la quale erano state organizzate due raccolte fondi, che avevano racimolato in tutto circa 140mila euro.

Le polemiche si scatenate dopo che la giovane è stata colta in una story su Instagram alla guida di una Mercedes, auto acquistata con quei fondi, anche se all’inizio la giovane aveva sostenuto che si trattasse di una vettura prestatale dei genitori della sua fidanzata. A scatenare polemiche anche l’acquisto un cane di razza, un bulldog francese, costato 2.500 euro.

Selvaggia Lucarelli, con la sua inchiesta, ha sollevato il caso su Tpi. I soldi donati dovevano servire alla giovane a ricostruirsi una vita ed eventualmente ad aiutare altri nelle sue stesse condizioni: più volte aveva annunciato di dare quei soldi in beneficenza, ma oggi dice di non aver ancora deciso a chi. Intervistata dalla Lucarelli, sulla Mercedes Malika aveva detto “mi sono tolta uno sfizio”. Ora, sulle pagine del Corriere, fa un passo indietro dopo aver già chiesto scusa in un post social.

“Sono stata travisata”. Travisata come? Ha detto “sfizio” o no? Lei: “Io penso che le persone mi hanno donato dei soldi per la mia serenità”. Insomma, la linea è quella dei pochi supporter che, sui social, dicono che la donazione non era fatta con la condizionale.

Sul French Bulldog da 2.500 euro:

“Era un bene di prima necessità”, ha detto sempre a Tpi. “Sono stata travisata”, giura ora. Di nuovo. “Ho detto che il cane era un supporto psicologico. E poi: se i soldi mi sono stati donati, perché ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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