Mallegni denuncia: "In Fi quinte colonne pro Salvini"

webinfo@adnkronos.com

Accusa ''gli alleati", Lega e Fdi, di "aver lavorato nell'ultimo anno per distruggere Forza Italia, sottraendoci iscritti, amministratori locali, tentando di mettere in crisi molte giunte comunali, promettendo loro mari e monti e professando la fine di Silvio Berlusconi e di tutti noi...". Denuncia la presenza di 'quinte colonne interne', che ''ci hanno impedito di fare opposizione con minacce più o meno velate''. Massimo Mallegni, senatore di Forza Italia, parla con l'Adnkronos a tutto campo. 

L'esponente forzista ce l'ha con Matteo Salvini e Giorgia Meloni, in particolare con il primo, che ha causato una crisi ferragostana "portandoci" a un governo giallorosso e denuncia chi tra gli azzurri ha remato contro, ovvero, il lavorio sotterraneo di chi in tutti questi mesi ha consentito di attaccare solo i Cinque stelle, frenando il partito quando invece bisognava affondare contro l'alleato del Carroccio per non disturbare il manovratore, o meglio, il ''conducator''.  

"Se dalla settimana prossima avremo un governo'' giallorosso, avverte l'esponente azzurro, "tutto il merito sappiamo di chi è! Aprire una crisi al buio l’otto di agosto, in solitudine e con l’arroganza dell'ignoranza costituzionale ha significato condannare l’Italia ad un periodo difficile, forse con nuove tasse e nuova immigrazione incontrollata. Grazie per averci portato sin qui...''.  

"In questi mesi - avverte il senatore azzurro - la Lega non ha mai cercato un approccio con Fi e, oltre a bocciare tutti i nostri provvedimenti, non ci ha coinvolto nella scelta di sfiduciare Conte. Ma la cosa ancora più grave è che tutto ciò è avvenuto con la complicità e connivenza di 'quinte colonne' interne a noi, che per oltre un anno ci hanno impedito di fare opposizione con minacce più o meno velate". "La regola - si sfoga Mallegni - era 'non infastidire il conducator', anzi, se possibile fargli anche campagna elettorale e non solo a lui! Il risultato è aver indebolito Forza Italia e aver iniziato una 'discesa' di consenso che non credo si arresterà presto, compromettendo anche i risultati delle prossime regionali. Bel colpo!".  

Caduto il governo Conte, Mallegni invita gli azzurri d'ora in poi a non fare da traino alla Lega, rivendicando la vocazione europeista, moderata e atlantica azzurra: ''Da oggi Fi non consentirà più che il Paese venga spinto verso il burrone e tornerà ad affermare senza 'silenziatore' i valori e i principi di libertà e giustizia pretendendo una collocazione europeista, rivista e corretta con una salda appartenenza alla coalizione 'atlantica' troppe volte messa in discussione". 

"Noi - sottolinea il senatore - siamo fermamente convinti che l’alleanza di centrodestra sia l’unica che potrà governare il Paese, alternativa alla sinistra e alla follia ribellista, ma con metodi diversi e capacità evidenti. Oggi siamo nella situazione che per ambizione personale e scarso senso dello Stato, avremo un governo di sinistra/sinistra, che non farà il bene dell’Italia".