Malpezzi (Pd): governo non ha a cuore la scuola

Pol/Luc

Roma, 30 lug. (askanews) - "Questo governo non solo non ha previsto un posto in più da assegnare ai docenti precari ma ha anche tagliato il numero delle assegnazioni per il prossimo anno che partirà all'insegna della precarietà. Nonostante, andranno in pensione -per effetto di quota 100- ben 22 mila docenti in più (i numeri precisi lo sapremo a fine agosto) l'esecutivo ha pensato bene di ridurre il numero dei posti. Ci troviamo di fronte a una scelta inspiegabile che dimostra la pochissima attenzione rivolta alla scuola, ai docenti e ai ragazzi. Nel 2015, la legge 107, portò in cattedra 93mila insegnanti in più per potenziare tutti gli organici. Oggi, rispetto a quel significativo investimento, il Miur prevede 40 mila cattedre in meno. I numeri parlano da soli e raccontano la storia di una maggioranza che non ha a cuore il futuro del Paese. Da quando il governo si è insediato ha solo tagliato oppure utilizzato fondi stanziati da altri come per l'edilizia scolastica, senza mostrare il minimo interesse per il comparto istruzione". Lo dichiara la Vice Presidente del Gruppo Pd al Senato, Simona Malpezzi.

"Cosa ci sta a fare lì Bussetti se non è neanche in grado di impedire che gli vengano tagliati 5000 posti rispetto a quelli che aveva chiesto e che non erano comunque sufficienti per garantire un regolare avvio dell'anno scolastico? Perché non viene in aula a rispondere alle nostre interrogazioni e a dirci quante saranno le cattedre che rimaranno scoperte, perché non ha aggiunto un solo posto in più, perché -a fronte del' aumento esponenziale dei pensionamenti- ha ridotto il numero delle assegnazioni?", chiede la parlamentare democratica. "Se è una persona seria verrà a dirci la verità", conclude Malpezzi.