Maltempo, allerta rossa nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna

Red/Gtu

Roma, 18 nov. (askanews) - Nuova allerta rossa per criticità idraulica fino alla mezzanotte di domani nelle pianure di Bologna, Ferrara e Ravenna, con il Reno sorvegliato speciale; allerta arancione per le intere province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, per l'appennino bolognese, forlivese-cesenate e ravennate.

Dopo una tregua nella mattina non si arresta l'ondata di maltempo sull'intera Emilia-Romagna con altre piogge nel pomeriggio.

L'intero sistema di protezione civile - sottolinea la regione - è all'opera per affrontare le conseguenze degli eventi meteo. Si sta lavorando per riparare l'argine dell'Idice che si è rotto ieri in prossimità di Budrio, nel bolognese. Altro fronte è il torrente Quaderna dove è in corso un intervento su una seconda falla.

"Siamo costantemente in contatto - ha spiegato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini - con i tecnici che stanno lavorando ininterrottamente da ieri per ripristinare i danni. Ho sentito al telefono anche i sindaci di Budrio, Finale Emilia e Medicina, per valutare insieme come far fronte alle necessità più urgenti. Come ho già detto ieri, chiederemo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. E chiederemo i rimborsi per i danni che hanno ricevuto i privati e tutte le aziende, comprese quelle agricole, zootecniche e quelle del comparto balneare, colpite già nei giorni scorsi".

"La prevenzione del dissesto idrogeologico - ha aggiunto il presidente - è una priorità assoluta del Paese. L'Emilia-Romagna ha presentato un piano da 102 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio, con 89 progetti definitivi o già esecutivi per opere immediate cantierabili nel 2019, da Piacenza a Rimini. Il governo precedente ne mise a disposizione solo 21 milioni per i primi 18 cantieri, rinunciando all'attivazione dei mutui Bei, come invece proposto dalle regioni. Si attivino anche quelle risorse, sfidando le Regioni ad appaltare in tempi brevi. Risorse certe e pluriennali".(Segue)