Maltempo, Coldiretti: 7 mln italiani nelle aree a rischio

red/Rus

Roma, 18 nov. (askanews) - Sono 7 milioni gli italiani che vivono in aree a rischio frane, alluvioni ed esondazioni di fiumi in una situazione di incertezza determinata dall'andamento meteorologico che condiziona la vita e il lavoro. E' quanto afferma la Coldiretti in relazione all'ultima ondata di maltempo che ha colpito l'Italia da nord a sud con gravi danni all'agricoltura e la richiesta dell'avvio delle procedure per lo stato di calamità nelle zone più colpite. La nuova perturbazione con nubifragi e vento forte - sottolinea la Coldiretti - ha reso più pesante il bilancio nelle campagne dove si registrano animali isolati, foraggi per alimentazione del bestiame perduti, piante sradicate, serre divelte, semine in difficoltà, ortaggi distrutti e frutteti affogati, attrezzature e macchinari agricoli rovinati e capannoni scoperchiati ma anche frane e smottamenti sulle strade rurali con difficoltà alla circolazione, mentre l'arrivo della neve in montagna ha reso difficili i collegamenti. L'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che - evidenzia Coldiretti - si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d'acqua si abbattono - precisa la Coldiretti - su un territorio reso fragile dal dissesto idrogeologico con più di nove comuni su dieci a rischio per frane o alluvioni (91,3%) secondo Ispra.(Segue)