Maltempo, Coldiretti: animali isolati, colture distrutte. E' calamità

Cro-Mpd

Roma, 17 nov. (askanews) - Da nord a sud del Paese la situazione nelle campagne e' difficile e fa salire il conto dei danni provocati dal maltempo all'agricoltura con la richiesta dell'avvio delle procedure per lo stato di calamità nelle zone più colpite. E' quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti della nuova perturbazione anche con l'arrivo della neve che in montagna ha reso difficili i collegamenti. Animali isolati, foraggi per alimentazione del bestiame perduti, piante sradicate, serre divelte, semine in difficoltà, ortaggi distrutti e frutteti affogati, attrezzature e macchinari agricoli rovinati e con capannoni scoperchiati ma anche - sottolinea la Coldiretti - frane e smottamenti sulle strade rurali con difficolta alla circolazione.

L'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che - evidenzia Coldiretti - si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d'acqua si abbattono su un territorio reso fragile dalla cementificazione e dall'abbandono con più di nove comuni su dieci a rischio per frane o alluvioni (91,3%) secondo Ispra. Il settore agricolo - conclude la Coldiretti - è quello più impegnato a contrastare i cambiamenti climatici ma anche quello più colpito con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e alle infrastrutture nelle campagne.