Maltempo, cosa ha messo in sicurezza l'Arno a valle di Firenze -2-

Red/Apa

Roma, 20 nov. (askanews) - La cassa d'espansione di Roffia-Piaggioni. E' uno degli interventi strutturali previsti dal "Piano di Bacino del fiume Arno - Stralcio Riduzione del Rischio Idraulico", e risulta il sistema di opere strategicamente più rilevante tra quelli a valle di Firenze, sia per il volume invasabile stimato in circa 18 milioni di metri cubi, sia per la sua estensione, pari a circa 200 ettari, sia per la sua localizzazione, immediatamente a monte di aree fortemente abitate.

Oggi è un'opera capace di accogliere fino a 8 milioni di metri cubi di acqua. E' costata 17,5 milioni di euro di risorse regionali, statali e degli enti locali (oltre 3,6 milioni fondi L.183/89, oltre 8,5 milioni di fondi FAS regionali, quasi 2 milioni di risorse libere regionali ed il resto fondi dei Comuni e della Provincia di Firenze).

Il progetto originario è costituito da un sistema di quattro casse di espansione, due casse sulla sponda sinistra dell'Arno nel territorio dei Comuni di San Miniato e Fucecchio (casse di espansione di Piaggioni e di Scaletta) e due sulla destra nel Comune di Cerreto Guidi (casse di espansione di Navetta Est e Navetta Ovest). Tra queste quella realizzata è la più strategica cassa dei Piaggioni, che riesce a laminare oltre 8 milioni di metri cubi.

Il progetto definitivo del I° lotto (Cassa Piaggioni) è stato approvato nel 2007 per un ammontare complessivo di 17,5 milioni di euro di risorse regionali, statali e degli enti locali (oltre 3,6 milioni fondi L.183/89, oltre 8,5 milioni di fondi FAS regionali, quasi 2 milioni di risorse libere regionali ed il resto fondi di Comuni e Provincia di Firenze). Il contratto di appalto è stato sottoscritto nel 2009.

Durante l'evento del 16-17 novembre 2019 la cassa ha invasato circa 5.38 milioni di mc, permettendo un abbattimento del picco di piena in arrivo dal fiume Arno di circa 100 - 150 metri cubi al secondo.