Maltempo, Emilia-Romagna chiede lo stato di emergenza -2-

Red/Gtu

Roma, 25 nov. (askanews) - "Anche questa volta abbiamo voluto essere vicini alle persone e alle comunità colpite - ha sottolineato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - affrontando l'emergenza e riducendo per quanto più possibile i disagi a cittadini e imprese. Uno sforzo collettivo che ha visto e che vede impegnati tuttora Protezione civile regionale, tecnici, volontari, i sindaci, i vigili del fuoco, le polizie locali e le forze dell'ordine". "Anche la conta dei danni svolta in tempi rapidissimi - ha spiegato Bonaccini - ci permette già di inviare la richiesta di stato di emergenza e quindi di avviare le procedure che dovranno portare al risarcimento di tutti i danni, pubblici e privati, di cittadini, aziende e attività economiche. Chiedo quindi al Governo altrettanta rapidità, per una risposta dovuta a chiunque sia stato colpito. Sapendo che la Regione, come già avvenuto in passato, farà la sua parte in prima persona anche sul fronte dei risarcimenti".

"Sono già in corso interventi urgenti per un valore di oltre 15 milioni per far fronte immediato ai danni del maltempo di questi giorni - ha aggiunto l'assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo - l'intero sistema di Protezione civile, che ringraziamo, ha operato con efficacia lavorando in modo integrato dall'inizio di novembre, così come gli interventi di prevenzione attuati hanno evitato danni maggiori". Intanto "prosegue senza sosta il monitoraggio della piena del Po nell'arco delle prossime 36 ore. Ci aspettiamo che venga riconosciuto lo stato di emergenza di rilievo nazionale con le risorse necessarie a far fronte ai danni pubblici, privati e delle nostre imprese".

Dal 2 al 20 novembre - ricorda la regione - sono state diramate 17 allerte per il territorio dell'Emilia-Romagna: 4 di livello rosso, 5 arancione e 8 giallo per criticità idraulica, idrogeologica, per temporali, vento, neve, stato del mare e criticità costiera.

Le allerte, i superamenti di soglia idrometrica e i documenti di monitoraggio sono stati comunicati al sistema di protezione civile attraverso l'invio di circa 48.000 sms. I centri operativi hanno lavorato 24 ore su 24 per gestire e fronteggiare le situazioni critiche, in coordinamento con le Prefetture, i Comuni, il Volontariato di Protezione civile, i Vigili del Fuoco (che hanno effettuato circa 800 interventi), le squadre dell'esercito (a supporto del monitoraggio degli argini dei fiumi interessati dalle piene) e i Consorzi di bonifica.(Segue)