Maltempo, Emilia-Romagna chiede lo stato di emergenza

Red/Gtu

Roma, 25 nov. (askanews) - In Emilia-Romagna si contano oltre 202 milioni di euro di danni al patrimonio pubblico, di cui 45 milioni per le attività di soccorso e assistenza alla popolazione, per l'esecuzione degli interventi di somma urgenza e di quelli maggiormente necessari, oltre alle opere di riduzione del rischio e di messa in sicurezza. Il tutto a seguito dell'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la Regione, tuttora in corso.

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato e inviato la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza nazionale al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al capo Dipartimento della protezione civile nazionale, Angelo Borrelli.

In particolare - spiega la Regione - la richiesta segue l'eccezionale maltempo, le mareggiate, le piene, le frane, la rotta del fiume Idice, del torrente Quaderna, del Savena Abbandonato, di numerosi canali di bonifica e altri dissesti, compresi i conseguenti gravi danni al patrimonio pubblico e privato, alle attività produttive, all'agricoltura e agli operatori del turismo costiero, che si sono verificati nella nostra regione dal 2 novembre scorso.

La prima stima dei danni indicata nella richiesta sarà affinata nei prossimi giorni, visto che - sottolinea la regione Emilia-Romagna - la ricognizione prosegue e che per oggi la Protezione civile regionale ha diramato una nuova allerta rossa per il transito della piena del fiume Po e gialla per il rischio di frane nelle vallate parmensi e piacentine e per le mareggiate sul litorale ferrarese.(Segue)