Maltempo, Emilia-Romagna chiede lo stato di emergenza -3-

Red/Gtu

Roma, 25 nov. (askanews) - Per fronteggiare le emergenze, l'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha messo in campo 450 squadre di organizzazioni di volontariato.

Nelle aree di pianura, da inizio mese al 19, il totale delle piogge registrate è risultato il doppio del valore climatologico dell'intero mese di novembre, mettendo sotto stress il sistema del reticolo secondario e consortile. Precipitazioni intense hanno riguardato tutta la regione e hanno generato eventi di piena fluviale ravvicinati. I bacini di maggiori dimensioni interessati sono stati quelli del Secchia, Panaro e Reno con numerose criticità, fino alle rotture arginali dell'Idice nel Comune di Budrio e del Quaderna a Medicina e all'esondazione del Savena Abbandonato a Baricella, che hanno portato all'evacuazione di circa 220 persone e provocato danni alla linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore.

Nei territori collinari e montani si sono verificate frane e smottamenti soprattutto nel modenese mentre la costa è stata interessata da livelli molto alti di marea e da mareggiate che hanno prodotto danni a infrastrutture e difese costiere.

Per quanto riguarda la situazione meteo attuale, tra oggi e domani le piogge sono in esaurimento e si prevedono condizioni di stabilità atmosferica. Si attende, quindi, una breve tregua meteorologica che precederà una nuova perturbazione che dovrebbe interessare l'Emilia da mercoledì 27 novembre.

Fino a quella data la Protezione civile ha emesso un'allerta per rischio idraulico con codice Rosso in tutte le pianure ad eccezione della Romagna(zone D, F e H); e con codice Giallo per rischio idrogeologico (frane) sulcrinale e nelle zone pedecollinari fra Modena e Piacenza (in particolare nelle vallate di Trebbia, Nure, Taro e Ceno) e in pianura fra Parma e Piacenza (zone E, G, H). E poi allerta Gialla per criticità costiera (rischio mareggiate) nel litorale ferrarese (sottozona D2) già interessato dai precedenti eventi di mareggiate.

Inoltre, le temperature continuano a essere superiori alle medie climatologiche e per questo si sta verificando il parziale scioglimento del manto nevoso che si è formato dopo le abbondanti nevicate del 17 e 19 novembre scorsi sull'Appennino centro-occidentale.(Segue)