Maltempo, Foroni: investimenti R. Lombardia hanno evitato il peggio

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Milano, 5 ago. (askanews) - "Il mio primo pensiero va alle numerose popolazioni colpite dal maltempo di queste ore. I danni ci sono stati, fortunatamente non si sono registrate vittime o feriti e la situazione di criticità risulta essere, al momento, rientrata. Sottolineo che è soprattutto grazie agli investimenti che Regione ha attuato in questi anni in materia di opere idrauliche se ad oggi possiamo dire di aver evitato il peggio: gli interventi realizzati fino ad oggi hanno impedito la piena esondazione del Seveso grazie all'adeguamento del canale scolmatore di Nord-Ovest, così come in Valsassina, in provincia di Lecco, Regione Lombardia si era prontamente attivata per consentire gli interventi più urgenti e garantire così il ripristino della sicurezza". E' quanto ha dichiarato l'assessore al Territorio e Protezione civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni, in merito all'esondazione del lago di Como e di torrenti e fiumi soprattutto nelle zone di Lecco, Como e Bergamo. Criticità che hanno portato, tra l'altro, ad evacuare un centinaio di persone da un campeggio di Dervio (Lecco) e all'interruzione temporanea della linea ferroviaria Milano - Chiasso ad Albate (Como). Sempre a causa degli intensi fenomeni temporaleschi, nella serata di ieri nel Comasco sono stati segnalati allagamenti a Montano Lucino, Bulgarograsso, Lurate Caccivio, Villa Guardia e Appiano Gentile.

"Gli eventi calamitosi verificatisi recentemente ci hanno dimostrato che è necessario fare di più: Palazzo Lombardia ha recentemente stanziato in fase di assestamento di bilancio 20 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 180 milioni per opere idrauliche già messi sul piatto fra il 2018 e il 2020. Ora è nostra intenzione lavorare ad un Piano straordinario per la difesa del suolo da lanciare nel 2022" ha proseguito l'assessore, precisando "che molte esondazioni che si sono verificate hanno riguardato il reticolo idrico minore di competenza dei Comuni i quali non possono certo avere a disposizione risorse adeguate a eseguire determinate opere idrauliche: a fronte di ciò, quindi, non possiamo che rivolgerci allo Stato e chiedere che anch'esso faccia la sua parte, mettendo a disposizione fondi straordinari per la difesa del suolo e contro il rischio idrogeologico".

"Ringrazio come sempre - ha concluso l'assessore - la macchina organizzativa messa in atto dai nostri straordinari volontari di protezione civile che stanno gestendo le operazioni di ripristino della messa in sicurezza, insieme ai vigili del fuoco".

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