Maltempo, Italia in ginocchio: esondano fiumi e scuole chiuse

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Roma, 18 nov. (askanews) - Neve, mareggiate, pioggia e vento forte: nel giorno in cui Venezia prova a tornare alla normalità l' Italia è ancora flagellata dal maltempo.

Emergenza Arno a Firenze, e nel Bolognese per il Reno e l' Idice. A Venezia (dove oggi riaprono le scuole) l' acqua alta ha toccato i 155 centimetri. A Modena in 10 mila senza luce e gas. Allarme anche in Campania.

Scuole chiuse a Pisa, Caserta e Bolzano.

VENETO - Dopo le ultime precipitazioni di ieri, è prevista una pausa, senza precipitazioni fino a questa sera. Successivamente è atteso un nuovo peggioramento che si protrarrà anche domani. Intanto il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso un nuovo avviso di criticità, valido fino alle 20 di questa sera dichiarando lo Stato di Preallarme (Allerta Arancione) sui Bacini idrografici Alto Piave, Piave Pedemontano, Alto Brenta Bacchiglione Alpone, Basso Piave Sile Bacino Scolante in Laguna, Livenza Lemene Tagliamento. Lo Stato di Attenzione è stato dichiarato sul Bacino Basso Brenta Bacchiglione.

"Stiamo affrontando un'emergenza tuttora in atto, anche se per domani è atteso un miglioramento del tempo. Oltre al dramma di Venezia altri territori del Veneto sono in condizioni disastrose, come le spiagge e varie aree montane, a cominciare da quelle già colpite dalla tempesta Vaia. Stiamo seguendo la situazione minuto per minuto e lo faremo finchè la situazione non tornerà realmente alla normalità. Veneto Orientale e Montagna sono in grande sofferenza. Abbiamo il litorale distrutto e in montagna preoccupano i fiumi, il livello dei laghi, la situazione dei movimenti franosi e il rischio valanghe. Stiamo ancora attendendo anche il colmo di piena del Piave, che ora ha una portata notevole, attorno ai 1400 metri cubi al secondo, ma inferiore a quella dell'anno scorso". Questo quadro di una situazione definita "drammatica anche oltre il dramma di Venezia" è stato fatto ieri sera dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha presieduto un vertice dell'Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale, a Ponte di Piave, affiancato dall'Assessore alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin e dal Direttore dell'Area Tutela Ambiente e Territorio della Regione, Nicola Dell'Acqua.

"I danni in queste aree sono ingenti - ha riferito Zaia - e servirà attivare tutte le necessarie procedure, la dichiarazione dello stato di crisi, quella di emergenza. Servirà anche in questo caso una gestione commissariale con poteri e fondi, perché le nostre spiagge devono tornare più belle di prima in tempo per la nuova stagione estiva. Lo stesso deve essere per la montagna".

"I nostri sistemi previsionali - ha aggiunto Zaia - sono tecnicamente i più aggiornati d'Italia. Lo abbiamo voluto noi lavorando anno dopo anno e non accetto che nascano come i funghi dei premi Nobel della meteorologie o dell'idraulica che parlano e scrivono troppo a vanvera. Le previsioni dicono che domani il tempo migliorerà, ma quello che si dovrà capire se e per quanto rimarrà lo scirocco, perché fino a che tira questo vento, il mare non riceve, il che significa alta marea a Venezia e fiumi ingrossati".

ALTO ADIGE - 180 squadre di vigili del fuoco impegnati in 833 interventi nella sola giornata di ieri, 51 strade chiuse in tutto l'Alto Adige. Questo il bilancio tracciato ieri sera dal comandante dei Vigili del fuoco Florian Alber che ha coordinato il Centro situazioni provinciale presso l'Agenzia della protezione civile. Riaperta al traffico, nel corso del pomeriggio, sia l'autostrada del Brennero che la strada statale della Val Pusteria, rimane chiusa a Castelbello per una caduta massi la strada statale della Val Venosta. Sino alle 9 di questa mattina rimane chiusa al transito dei treni su tutta la linea sia la ferrovia della Val Venosta tra Merano e Malles, sia la ferrovia della Val Pusteria tra Fortezza e San Candido. Risolto, invece, il problema che aveva causato la chiusura della linea ferroviaria del Brennero tra Fortezza e il confine di Stato, dove una linea della media tensione era caduta sui binari. 300 operatori della Croce Bianca attivi su tutto il territorio, 7 geologi stanno monitorando costantemente la situazione, in maniera particolare in Val Venosta a Naturno e Vezzano. Lo stato di protezione civile resta attivo sul livello di pre-allarme (bravo - arancione) almeno sino alle ore 12 di oggi.(Segue)