Maltempo: laboratorio ricerca nanotecnologie, 'preservare beni culturali Venezia e Matera'

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“Il nostro laboratorio di nanotecnologie è pronto a collaborare con le istituzioni per tutelare il patrimonio artistico di Venezia e Matera preservando le pavimentazioni delle città invase dall’acqua, lasciando fuoriuscire i sali, che naturalmente verranno fuori nei prossimi mesi. Vogliamo proteggere le cromie dei mosaici e la loro struttura, lasciando respirare i materiali ed evaporare l’acqua che hanno assorbito in questi giorni, questo si può fare solo usando le giuste tecnologie”. A dirlo Sabrina Zuccalà del laboratorio di ricerca sulle nanotecnologie ‘4ward360’ che aggiunge: “Ci offriamo per tutelare i beni culturali di Venezia e anche di Materia, che sono a rischio dopo l’acqua, il fango e i detriti che hanno invaso le due città. Con le nanotecnologie potremo trasformare un grave sciagura in un’ opportunità: si deve rilanciare la tutela dei nostri tesori puntando su un intervento conservativo duraturo che li preservi dall’ammaloramento oggi, ma anche per eventi futuri; si può rilanciare l’occupazione impiegando tecnici specializzati. Ora che si contano i danni per i beni monumentali ‘feriti’ dal maltempo, occorre più che mai pensare che è necessario promuovere la nostra nazione attraverso il recupero e la valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico e culturale. E questo si può fare con la conservazione legata alle nuove tecnologie”.  

“Parlando di futuro – prosegue Zuccalà - ricordiamo due delle parole chiave che hanno caratterizzato il governo attuale, sin dalla sua nascita: innovazione tecnologica e turismo. Sono due settori chiave. È oggi il momento nel quale si possono concretizzare gli obiettivi del governo di conservare e valorizzare lo straordinario patrimonio artistico e culturale racchiuso nei nostri territori, insieme allo sviluppo delle nuove tecnologie. Questo è il pensiero che ci spinge da anni a promuovere la conservazione con le nanotecnologie, a sviluppare sempre ricerca e innovazione. I nanomateriali proteggono i monumenti lasciandoli ‘respirare’ e ‘viver’e, senza soffocarli dietro protettivi con pellicole. La missione del nostro laboratorio è quella di dare futuro alla storia. Ci mettiamo a disposizione delle istituzioni. Partiamo dai mosaici di Venezia e dalle pietre porose di Matera. Diamo un futuro alla nostra Italia ed ai monumenti che il mondo ci invidia”.