Maltempo, Lazio colpito da nord a sud. Impianti idrovori attivi h24

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Roma, 17 nov. (askanews) - Il Lazio in ginocchio. Dal nord al sud. L'intensità delle piogge e la violenza del vento che nel fine settimana hanno colpito indistintamente tutte le province hanno lasciato una scia di devastazione e danneggiamenti ovunque, causando allagamenti, disagi e difficoltà nei centri urbani e nelle zone rurali. Il sistema dei Consorzi di Bonifica è stato messo ed è ancora a dura prova, da Rieti a Latina dove ormai da una settimana è mobilitazione permanente di tutti gli uomini e mezzi per intervenire subito sui fronti critici, fare la manutenzione straordinaria, mettere in sicurezza gli insediamenti abitati, liberare canali e torrenti dagli arbusti e dagli alberi abbattuti dalla furia del vento, disostruire i ponti e gli attraversamenti per ripristinare il regolare deflusso delle acque e garantire ai cittadini le condizioni di massima sicurezza della circolazione stradale. Al nord, le squadre del Consorzio dell'Etruria Meridionale e Sabina (nato dalla fusione delle bonifiche di Rieti e Val di Paglia) sono intervenute con i mezzi pesanti a Piancastagnaio per liberare dagli arbusti l'alveo del torrente Senna. In provincia di Rieti non si segnalano situazioni gravi ma è chiaro che sarà necessario ripetere interventi straordinari per ripristinare, ove compromessa, la regolarità dei deflussi.

Gli alvei dei fiumi e dei canali della rete scolante hanno retto alla eccezionalità delle piogge, ma in settimana sarà necessario liberare gli alvei dall'enorme quantità di detriti trascinati dalla corrente e ricostruire gli argini lì dove si sono verificati piccoli cedimenti. A sud, nel vasto comprensorio tra Latina e Fondi, allagamenti e disagi. A preoccupare è il fiume Ufente, esondato in diversi punti. Gli operai del Consorzio Lazio Sud Ovest (nato dalla fusione di Agro Pontino e Sud Pontino) sono al lavoro sul territorio giorno e notte per presidiare i punti critici e monitorare i principali bacini. A destare le maggiori preoccupazioni, in queste ore, è il vasto comprensorio dell'agro romano.

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