Maltempo in Lombardia, Coldiretti: danni per milioni

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Milano, 8 ago. (askanews) - Campi di mais e soia devastati, serre divelte, stalle allagate e scoperchiate, mezzi agricoli ribaltati. Secondo le stime della Coldiretti, la nuova ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Lombardia ha provocato danni per milioni di euro agli agricoltori soprattutto nelle province di Cremona, Bergamo e Brescia.

Nel Cremasco, riferisce la Coldiretti Lombardia, violente raffiche di vento, grandine e pioggia hanno sferzato per venti minuti le campagne con migliaia di ettari di mais spianati, stalle e abitazioni danneggiate, mezzi agricoli rovesciati dalla furia del vento, alberi sradicati. Particolarmente colpiti i comuni di Ricengo, Camisano, Pandino, Vailate, Sergnano. Situazione drammatica anche nella Bergamasca, dove i territori dei comuni di Verdello, Treviglio, Calvenzano, Caravaggio, Misano Gera D'Adda, Morengo, Bariano, Covo, Torre Pallavicina, Fontanella, Romano e Calcio sono stati investiti da bombe d'acqua e tempeste di vento che hanno scoperchiato stalle e serre, mentre la grandine ha devastato mais e soia e la pioggia ha allagato campi e aziende agricole. "Nel giro di pochi minuti - racconta Nazzareno Samuel Ferro, allevatore di Torre Pallavicina - sono caduti 35 millimetri di pioggia. E' stato un susseguirsi di vento, acqua e grandine, un turbine di eventi che ha lasciato dietro di sé la devastazione. Questa è la quarta volta in pochi mesi che succede una cosa simile, sono veramente stanco di vedere il mio lavoro e i miei sacrifici spazzati via in pochi minuti".

In provincia di Brescia i comuni più colpiti sono quelli di Roccafranca, Rudiano, Castelcovati, Orzinuovi, Mairano e Bagnolo Mella, Leno e Ghedi dove si segnalano allagamenti, danni al mais di secondo raccolto, serre divelte, alberi sradicati, stalle e strutture agricole scoperchiate. "In un attimo si è fatto tutto buio, poi si è sollevato un forte vento con la tromba d'aria - dice Sonia Moletta imprenditrice agricola e allevatrice di bovini da latte di Rudiano - Ero in stalla a mungere e le nostre mucche urlavano dallo spavento. È stato un disastro". Sotto monitoraggio anche le zone del Garda della Vallecamonica e della Vallesabbia.