Maltempo, stato di emergenza per 11 regioni: stanziati 53,5 milioni

Foto LaPresse/Nicolò Campo 6/11/2018 Torino (Italia) Cronaca Esondazione del fiume Po a Torino nella foto: persone sotto la pioggia Photo LaPresse/Nicolò Campo November 6, 2018 Turin (Italy) News Flooding of the Po river in Turin in the picture: people under the rain

Foto LaPresse/Nicolò Campo 6/11/2018 Torino (Italia) Cronaca Esondazione del fiume Po a Torino nella foto: persone sotto la pioggia Photo LaPresse/Nicolò Campo November 6, 2018 Turin (Italy) News Flooding of the Po river in Turin in the picture: people under the rain

È stato deliberato lo stato di emergenza per 11 regioni, più 2 province autonome. Lo ha comunicato il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, al termine del Cdm che ha dato l'ok ai primi fondi per i territori colpiti dal maltempo. Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, ha deliberato il conferimento all'on. Giovanni Lolli, vicepresidente della Regione Abruzzo, e alla dottoressa Flavia Franconi, vicepresidente della Regione Basilicata, ciascuno per la rispettiva regione, dell'incarico di commissario ad acta per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, a norma dell'art. 10, comma 2, del decreto-legge n. 91 del 2014.

"Abbiamo deliberato le primissime risorse per le emergenze, in base alle richieste delle Regioni: per il momento ci sono 53,5 milioni di euro, ne arriveranno a breve, con decreto del presidente del Consiglio, ulteriori 200 milioni", ha dichiarato Barbara Lezzi. "Stiamo aspettando che le Regioni terminino le prime ricognizioni, perché sappiamo che sono momenti di estrema difficoltà", ha aggiunto.

"I fondi strutturali europei, che sono in capo alle Regioni, sono tra i 3 e i 4 miliardi, che potrebbero essere già utilizzati", ha affermato il ministro. "Nella legge di Bilancio abbiamo previsto una task force che possa aiutare anche nella progettazione - ha spiegato -. Con il ministro dell'Ambiente ci metteremo accanto alle Regioni, in modo da coordinare le risorse, insieme ai 900 milioni già stanziati in manovra, così da mettere a punto un'operazione organica". Una stima totale dei danni "non c'è ancora", ma "probabilmente potrebbero essere di più" dei 3 miliardi finora preventivati", ha spiegato Lezzi. "La Protezione civile sta ancora lavorando su base regionale - aggiunge -, e non è un lavoro semplice, anzi è abbastanza complesso".