Maltempo Toscana, Rossi: danni contenuti grazie a nostri lavori

Xfi

Firenze, 23 nov. (askanews) - Il sopralluogo del presidente Enrico Rossi sulle aree della Maremma colpite dal maltempo di domenica 17 novembre si è concluso con tre tappe a Grosseto, lungo il fiume Ombrone. La prima al ponte Mussolini, la seconda lungo il grande argine (altezza media di circa 7 metri) che separa la città dall'alveo del fiume, la terza in località Istia d'Ombrone.

Dal 2009 al 2015 la Toscana ha investito 7,5 mln di euro per la risagomatura e il consolidamento dell'Ombrone. Investimenti importanti ma che hanno portato risultati, come dimostra la piena eccezionale passata senza causare reali danni alla città.

Rossi ha prima raggiunto Saturnia, dove la piena del Fosso della Gattaia ha inondato la parte a valle delle cascatelle. Sul posto sono già in corso interventi di somma urgenza portati avanti dal Consorzio di bonifica. "Sulle cascatelle, meta di tanti turisti, sono già in corso i lavori di ripristino - ha spiegato Rossi - anche su indicazione di esperti di paesaggio. Il genio civile sta già intervenendo in somma urgenza. Anche sull'Elsa ci sono interventi da fare ed abbiamo già chiesto lo stato di emergenza nazionale in modo da accelerare i lavori".

Dopo aver lasciato Saturnia il presidente ha raggiunto i territori di Manciano, Magliano e Orbetello, dove è stato possibile constatare che, a fronte di un picco di piena dell'Albegna superiore sia a quello del 2012 che a quello del 2014 (come dimostrato da approfondimenti tecnici), gli interventi di regimazione idraulica voluto dalla Regione e recentemente realizzati hanno retto ed evitato esondazioni. Come ha sottolineato Rossi, "qui abbiamo investito 30 mln di euro dopo che le alluvioni del 2012 e 2014 invasero case e casolari. Adesso, dopo gli interventi fatti, la situazione è completamente diversa e lo dimostra il fatto che questa vota, nonostante sia piovuto di più e la portata dell'Albegna sia stata maggiore, non c'è stata un'alluvione".

Rossi spiega: "Domenica scorsa il fiume è esondato, ci sono stati dei danni e ci sono da fare alcuni ripristini, ci sono stati danni all'agricoltura, ma l'impatto avrebbe potuto essere estremamente peggiore. E bisogna ricordare - ha detto ancora il presidente - che al completamento del Piano di interventi programmati dalla Regione manca ancora la realizzazione della cassa di Campo Regio, che contribuirà ulteriormente a contenere le piene e garantire la sicurezza dell'area".