Maltempo in Toscana, venti milioni la prima stima dei danni

Red/Gtu

Roma, 25 nov. (askanews) - Venti milioni la prima stima dei danni del maltempo in Toscana. Sono 191, distribuiti in tutte e dieci le province, città metropolitana compresa, i comuni toscani danneggiati dal maltempo a novembre. Come annunciato dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi qualche giorno fa, la giunta regionale ha oggi approvato la delibera con l'elenco. Trentadue comuni - le province sono quelle di Arezzo, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa e la città metropolitana di Firenze - hanno subito danni tra il 3 e l'11 novembre. Altri 183 (ma in ventiquattro sono gli stessi) sono stati colpiti da piogge, esondazioni ed allagamenti che hanno funestato la Toscana tra il 16 e 17 novembre, in tutte e nove le province e di nuovo anche nella Città metropolitana.

La dichiarazione di emergenza regionale era stata firmata da Rossi il 18 novembre, il 21 è stata chiesto alla presidenza del Consiglio dei ministri il riconoscimento di quella nazionale. Solo per gli interventi urgenti e di ripristino gli uffici regionali della Protezione civile hanno stimato per adesso un fabbisogno di circa 20 milioni di euro; ricognizioni puntuali sono comunque ancora in corso.

Per i rimborsi che eventualmente potranno arrivare dal livello nazionale nel caso di riconoscimento dell'emergenza, i tempi non sono immediati, spiega la regione Toscana, ricordando che ci vorranno alcuni mesi. Con la delibera approvata oggi dalla giunta, aziende e liberi professionisti colpiti (sono escluse le imprese agricole) potranno comunque beneficiare da subito di prestiti fino a 20 mila euro, senza interessi. Basta che abbiano sede nei comuni ricompresi nell'elenco. Come è stato in passato, i finanziamenti saranno garantiti attraverso il microcredito e non ci sarà dunque bisogno di produrre garanzie. Le piccole e medie imprese, sempre non agricole, che necessitino di finanziamenti maggiori potranno invece usufruire di garanzie per accendere prestiti presso istituti bancari. Il tutto attraverso Fidi Toscana, la finanziaria di cui la Regione è socia di maggioranza relativa, la quale attiverà sul territorio sportelli decentrati.(Segue)