Maltempo, in Veneto nel w-e neve, temporali e rischio valanghe

Fdm

Venezia, 14 nov. (askanews) - Si è tenuta questa mattina a Treviso, nella sede della Provincia, la riunione dell''Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale convocata dalla Regione per fare il punto sulle evoluzioni della situazione meteo. Erano presenti tutte le componenti della Protezione Civile che comprende, tra gli altri, Vigili del Fuoco, le sette Prefetture, il volontariato di Protezione Civile, il 118, l'Autorità di Bacino, i Consorzi di Bonifica, ARPAV e tutte le società di servizi (ENEL, TERNA, ANAS, ecc.). L'incontro è stato coordinato dall'assessore regionale Gianpaolo Bottacin, dal direttore dell'area tutela e sviluppo del territorio della Regione Nicola Dell'Acqua e dal direttore della Protezione Regionale Luca Soppelsa.

"E' stato fatto il punto della situazione - spiega l'assessore Bottacin - in modo particolare, ci siamo soffermati sulle previsioni meteo per i prossimi giorni. Dopo una fase di attenuazione, i tecnici ARPAV ci hanno comunicato che da questa sera ci sarà un peggioramento che si protrarrà per 24 ore, fino a venerdì sera". Il fenomeno prevede un innalzamento dello zero termico con nevicate e precipitazioni cospicue in quota, piogge anche molto intense, fino a 150 mm, sono attese nei fondovalle montani, nelle zone pedemontane e nella pianura orientale del Veneto".

A preoccupare è la situazione di Venezia, di tutto il litorale veneziano e della provincia di Rovigo, già colpite dall'ondata di maltempo e alta marea di martedì sera. A Venezia, al momento, per domattina il Centro Maree indica una marea sui 150 cm, ma i dati sono in costante aggiornamento e potrebbero subire variazioni a causa dei venti. Le previsioni indicano una successiva attenuazione dei fenomeni a partire da venerdì sera, ma l'Unità di Crisi sta monitorando e approfondendo i dati relativi alle previsioni per il fine settimana, durante il quale è in arrivo una nuova perturbazione.

"In considerazione di questi elementi - sottolinea Bottacin - abbiamo convocato una riunione a Belluno con i sindaci dei Comuni interessati dal rischio valanghe. Oggi pomeriggio faremo il punto per verificare la situazione e, eventualmente, decidere come organizzare le attività di protezione civile".