Maltempo a Venezia, Zaia sul Mose: “Colpa dello Stato”

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Il maltempo che ha colpito Venezia e l’ondata eccezionale di acqua alta con picchi raggiunti di 187 cm non ha fatto altro che riportare al centro dell’attenzione il Mose. Si tratta del sistema di paratoie studiato per proteggere il centro storico della città lagunare dagli allagamenti ma mai concluso e quindi mai entrato in funzione. I veneziani e le autorità locali sono furiosi, ma il governo, rappresentato ieri in città dal premier Conte, giunto per verificare la situazione da vicino, ha assicurato che farà di tutto per risolvere la situazione: per oggi è previsto un vertice d’urgenza per la concessione dello stato di emergenza e a giorni dovrebbe essere nominato il commissario al Mose.

Maltempo a Venezia: polemiche sul Mose

A dare voce al malcontento dei veneziani ci ha pensato il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, che a Tgcome24 ha detto: “Sul Mose deve intervenire lo Stato“. Gli ha fatto eco il sindaco Brugnaro assicurando che l’amministrazione locale non sa nulla, mentre Federico D’Incà, ministro dei Rapporti con il Parlamento, ha provato a placare gli animi: “L’attenzione del governo è rivolta a Venezia. A giorni arriverà la nomina del commissario al Mose che va finito il prima possibile. La nostra attenzione è ai commercianti e alle persone che hanno subito danni – ha aggiunto D’Incà -. Occorre intervenire con tempestività per tutelare i cittadini e le bellezze del nostro Paese. Il ministro Franceschini ha mandato i tecnici del ministero dei Beni Culturali per le verifiche“.

La rabbia del sindaco

Il Mose? Sarebbe il caso ci facessero partecipare, non sappiamo niente. E’ gestito tutto da Roma, ma stavolta la gente è molto arrabbiata. Qui il Paese è di fronte al mondo e dobbiamo essere all’altezza della sfida” ha detto Luigi Brugnaro facendosi portavoce del malcontento della gente. “Un patrimonio dell’umanità che il governo non può ignorare: per i danni provocati dal maltempo a Venezia si utilizzi subito uno dei tre miliardi che il governo vorrebbe regalare a chi paga con bancomat o carta di credito” ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini annunciando un emendamento alla Manovra con la proposta di stanziare 100 milioni per la manutenzione del Mose.

Pd: “Concludere i lavori”

A nome del Partito Democratico ha parlato Nicola Pellicani il quale ha esposto la necessità di un rapido intervento: “Il Governo, qualunque esso sia, deve dimostrare concretamente, con i fatti, attenzione per il dossier Venezia. Significa mettere in moto e concludere il Mose, per il quale i lavori sono inspiegabilmente fermi. Si tratta di un’opera che non si sarebbe dovuta realizzare, ma i cantieri giunti al 95% vanno chiusi“.