Maltrattavano ultraottantenni in Rsa, 4 arresti in E.-Romagna

Red/Apa
·2 minuto per la lettura

Roma, 16 nov. (askanews) - Maltrattavano gli ospiti ultraottantenni della Rsa, sia fisicamente sia psicologicamente, somministrando anche farmaci senza prescrizione medica. Al termine di un'indagine chiamata "Inferno", i carabinieri del Nas di Bologna hanno arrestato 4 persone (ai domiciliari): sono il gestore di una struttura ricettiva per anziani e 3 collaboratrici, tutti accusati di maltrattamento, omissione di soccorso ed esercizio abusivo della professione sanitaria. L'attività investigativa ha consentito di individuare la sistematica e continuata modalità vessatoria, violenta, minacciosa e ingiuriosa con cui gli indagati si rapportavano ai 9 anziani, ospiti ultraottantenni della struttura, ai quali venivano somministrate anche terapie in assenza di prescrizione medica. L'indagine ha messo in luce anche un episodio di omissione di soccorso nei confronti di un anziano ospite della casa famiglia, di 83 anni, poi morto per cause naturali, ricoverato lo scorso gennaio all'Ospedale di Bazzano per lesioni sospette tali da motivare una segnalazione da parte della direzione ospedaliera. Proprio iniziando da quell'episodio, gli accertamenti si sono sviluppati durante il periodo di "lock-down" nazionale, monitorando prima la struttura attiva inizialmente a Valsamoggia (Bologna) e successivamente trasferita arbitrariamente presso un albergo di Zocca (Modena), a seguito dell'alienazione, da parte della titolare della casa famiglia, dell'immobile dove aveva sede l'attività. La donna ha quindi proseguito l'attività all'interno di una struttura alberghiera, in violazione della disciplina che regola il funzionamento delle strutture socio assistenziali per anziani, nella convinzione di poter guadagnare l'anonimato con conseguente elusione dei controlli ispettivi, non solo dal punto di vista fiscale, ma anche dal gravame di dover applicare le misure di sicurezza nei luoghi di lavoro e di prevenzione dal contagio epidemico da COVID-19. Alle 3 collaboratrici vengono contestate altre violazioni relative all'attivazione di una struttura socio assistenziale in assenza di autorizzazione, all'abuso nella somministrazione di farmaci, alla carenza di procedure organizzative e gestionali nonché all'assenza di regolari contratti di lavoro delle maestranze impiegate.