Mamma in fin di vita per un tumore di 14cm: per i medici non era grave

Mamma scopre tumore all'utero

Per i medici il caso di Rachel Thomas non destava preoccupazioni, ma ora la donna, madre 45enne di Newport, in Galles, lotta tra la vita e la morte a causa di un tumore estremamente aggressivo. Nel novembre 2018, si apprende da Fanpage, Rachel si è recata in ospedale per la rimozione di quello che credeva essere un semplice fibroma. In quell’occasione, comunicò ai medici di aver perso molto peso nei due mesi precedenti e di aver notato delle perdite di sangue, ma le dissero di non preoccuparsi e la sottoposero all’intervento. Durante l’operazione, il chirurgo ha scoperto la presenza di un cancro in stadio avanzato all’utero, con metastasi alla colonna vertebrale.

I sintomi

Rachel, durante un’intervista rilasciata al britannico Daily Mail, ha rivelata di essere “molto arrabbiata con i medici per non aver capito in tempo che la situazione era così drammatica”. Quello che sarebbe potuto essere un tumore più facilmente operabile ora la espone a un rischio altissimo. “La massa si trova in una zona della colonna vertebrale che è difficile da operare, perché potrebbe lasciarmi paralizzata“, ha spiegato la donna. Quando si è presentata in ospedale, mesi prima, “stavo aspettando un normale controllo di routine” in attesa della rimozione di un fibroma, una piccola massa non cancerosa che si era sviluppato intorno alle sue pareti uterine. Rachel ha sottolineato che si trovava in lista d’attesa da circa un anno. “Poi, alla fine dell’estate, ho cominciato ad avere importanti perdite di sangue e ho capito che non potevo più aspettare. La situazione è ulteriormente peggiorata quando ho cominciato a perdere appetito e molto peso, al punto che persino i miei figli erano spaventati”. Ma i medici “non mi vedevano come una priorità in quel momento” e l’hanno rassicurata.

L’operazione e le terapie

Nel frattempo, però, la perdita di peso è continuata: “Mi ero deteriorata. Gli amici che venivano a farmi visita credevano che non mi avrebbero mai più rivisto”. La situazione è peggiorata tanto che la massa presente nel suo ventre “era diventata visibile a tutti. Sembravo incinta di sei mesi“. I medici hanno calcolato che la massa tumorale ha raggiunto una grandezza di 14 centimetri. Per salvare la vita a Rachel, le hanno asportato l’utero e l’hanno sottoposta a cicli di radio e chemioterapia per cercare di combattere le metastasi senza ricorrere al bisturi. “Se avessero agito prima, non saremmo arrivati a questo punto”, ha continuato la donna. “Ho iniziato la radio il 2 marzo. Se la massa si restringe, c’è la possibilità che mi operino. Ho voluto condividere la mia storia sui social network per mettere in guardia tutte le donne che si trovano nella mia situazione: non sottovalutate alcun sintomo. Io cerco di rimanere positiva, voglio il lieto fine”.