Mamma ho perso l’aereo: ecco perché Kevin perde l’aereo

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Mamma ho perso l’aereo: ecco perché Kevin perde l’aereo
In verità la soluzione era sotto gli occhi di tutti, ma è servito un utente di Reddit per svelare l’arcano.

Nel 1990, 27 anni fa, il piccolo Kevin non prende il volo con la sua famiglia e resta, da solo, a casa. E da quell’incidente iniziano una serie infinita di guai, tra il piccolo guastafeste che combina guai a casa, passando per due imbranati ladri che volevano svaligiare la casa abbandonata della famiglia. Ma dal 1990 a oggi quello che ormai è un classico del cinema, “Mamma ho perso l’aereo”, non spiegava la cosa più importante: perché Kevin aveva perso l’aereo?

In verità la soluzione era sotto gli occhi di tutti, ma è servito un utente di Reddit per svelare l’arcano. Siamo, infatti, a una delle scene iniziali del film. La famiglia McCallister si sta preparando per una vacanza di Natale a Parigi. Il volo è per la mattina dopo e a tavola si mangia una pizza al volo. Poi si deve fare pulizia e qui si svela la verità, anche se a velocità normale il particolare decisivo sfugge. Serve rallentare il video e avere un occhio attento per capire.

Ma non sono solo tovaglioli di carta e bicchieri, perché nella massa di cartacce c’è anche il biglietto aereo di Kevin. Che finisce nell’immondizia.

Pulendo il tavolo da una bibita rovesciata, infatti, papà McCallister raccoglie le cartacce che sono sul tavolo e le butta nella spazzatura. Ma non sono solo tovaglioli di carta e bicchieri, perché nella massa di cartacce c’è anche il biglietto aereo di Kevin. Che finisce nell’immondizia. La mattina della partenza, nella confusione e nella fretta di raggiungere l’aeroporto in tempo per prendere il volo, il figlio più piccolo Kevin, mal sopportato e deriso da tutti, viene accidentalmente lasciato a casa. Il bambino si sveglia e trova la casa vuota.

La domanda che per 27 anni tutti gli spettatori si erano fatti era semplice: va bene lasciare a casa il piccolo antipatico Kevin, ma una volta giunti in aeroporto, una volta che si fa il check-in, l’assenza del bambino si sarebbe dovuta notare. Ora, però, è stato svelato l’arcano. Con il biglietto buttato, ovviamente, nessuno in aeroporto ha fatto notare ai McCallister che mancava un componente della famiglia.

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