Manager, parlamentari europei aumentano pressione su Biden su clima

·2 minuto per la lettura
Bandiere dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione Ue a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - Politici, aziende e sindacati europei hanno invitato gli Stati Uniti a ridurre le emissioni di gas serra almeno del 50% in questo decennio, aumentando la pressione sull'amministrazione Biden in vista del vertice sul clima della prossima settimana.

La più grande economia del mondo dovrebbe annunciare il suo obiettivo di riduzione delle emissioni durante un incontro virtuale dei leader globali ospitato dagli Stati Uniti il 22 aprile - una mossa che potrebbe spronare altri grandi Paesi responsabili dell'inquinamento a ridurre drasticamente le emissioni per evitare un catastrofico cambiamento climatico.

"Noi, responsabili politici europei, amministratori delegati, organizzazioni imprenditoriali, sindacati e think tank, chiediamo agli Stati Uniti di rispettare gli impegni adottando un obiettivo climatico di riduzione almeno del 50% delle emissioni di gas serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005", hanno detto i 107 firmatari europei in una dichiarazione congiunta.

I firmatari comprendevano circa 20 parlamentari europei e 50 manager, tra cui Alan Jope di Unilever, Helena Helmersson di H&M e Matt Brittin, responsabile EMEA Business & Operations di Google.

Inoltre, è stata chiesta una maggiore cooperazione transatlantica con la Ue, che porta avanti il suo piano per eliminare le emissioni nette entro il 2050 e ridurle almeno del 55% entro il 2030 dai livelli del 1990 - impegni che finora hanno superato le ambizioni di altre grandi economie.

Raggiungere questi obiettivi richiederà investimenti mastodontici nel settore delle energie rinnovabili, nelle tecnologie industriali che riducono le emissioni di CO2 e nei trasporti a emissioni zero.

L'attuale obiettivo degli Stati Uniti, fissato durante la presidenza di Barack Obama, è che le emissioni nel 2025 siano del 26%-28% inferiori ai livelli del 2005.

I gruppi ambientalisti hanno sollecitato Washington a ridurre le emissioni del 50% almeno in questo decennio rispetto ai livelli del 2005. Secondo gli analisti, un taglio del 57%-63% metterebbe il paese sulla buona strada per emissioni nette zero entro il 2050 - obiettivo che secondo gli scienziati è necessario raggiungere in tutto il mondo per contenere il riscaldamento globale a livelli sicuri.

Pascal Canfin, parlamentare europeo francese che ha coordinato la stesura della lettera, ha detto che un segnale forte da Washington potrebbe sbloccare un'azione coraggiosa da parte di altri Paesi. L'India, terzo Paese per emissioni al mondo dopo Stati Uniti e Cina, è tra quelli sotto pressione affinché fissi obiettivi più ambiziosi.

(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614)