Manageritalia, lavoro per studenti genovesi con progetto ‘Voglio fare il manager’

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Genova, 18 nov. (Adnkronos/Labitalia) – Si è chiusa ieri l’ottava edizione di Voglio fare il Manager, il format di Manageritalia Liguria, sviluppato insieme all’Università di Genova e altri prestigiosi partner, che offre ai giovani laureandi una serie di incontri con diverse realtà aziendali della Liguria attraverso l’affiancamento ai manager che le dirigono. L’edizione del 2020 è stata raccontata ieri all’interno del Salone Orientamenti – il grande appuntamento nazionale annuale sull’orientamento, la formazione e il lavoro. Nel 2020, nonostante la pandemia, il percorso Voglio fare il Manager ha visto vivere insieme a distanza alcune giornate di lavoro 80 giovani laureandi e 20 manager di alcune tra le più importanti aziende del territorio. Nel corso dell’evento insieme al Cfmt, il Centro di formazione del management del terziario, è stato assegnato il premio del contest Big You Up! al giovane che ha presentato il miglior progetto ligure sul turismo.

L’evento è iniziato con l’intervento di apertura di Monica Nolo, presidente di Manageritalia Liguria, che, dopo aver ringraziato i manager mentori dei ragazzi, ha ricordato che "l’edizione di quest’anno di 'Voglio fare il manager' si è svolta in modalità virtuale, ma non abbiamo voluto rinunciare nonostante i noti problemi proprio per la determinazione di tenere vivo l’impegno in favore delle nuove generazioni. La possibilità di affiancare un manager è un modo di avvicinarsi al mondo del lavoro da un punto di vista privilegiato". A seguire il saluto di Roberto Casini, rappresentante di Federmanager che portando il saluto del Presidente ha sottolineato; “abbiamo sposato dall’inizio questa ottima iniziativa di Manageritalia perché condividiamo l’importanza di parlare di cultura manageriale ai laureandi”.

Il primo intervento di Gianluca Caffaratti presidente di Aidp – Associazione italiana per la direzione del personale che ha presentato il suo libro 'La Favola del lavoro' – si è concentrato sulle prospettive future e sull’evoluzione del lavoro con cui i giovani "La mia generazione è cresciuta col mito del lavoro sicuro ma di solito il lavoro più è sicuro più è un lavoro poco interessante, brutto. Il lavoro invece dovrebbe essere una favola ma non lo è a causa della complessità delle organizzazioni. Oggi è cambiato e sono cambiate anche le aspettative e l’approccio delle nuove generazioni che si avvicinano alle aziende condividendone i valori".

Dario Ballerini project leader per Manageritalia di 'Voglio fare il manager' ha raccontato l’esperienza da cui è nato il progetto: "Ci siamo ritrovati nel consiglio direttivo di Manageritalia pensando a come sarebbe stato bello per noi se da neolaureati avessimo avuto la possibilità di avere l’affiancamento di un manager al momento di affacciarci al mondo del lavoro. Abbiamo poi pensato di poterlo fare ora noi per le nuove generazioni e abbiamo coinvolto l’Università, altri partner e avvicinato studenti e aziende visionarie che hanno creduto nell’impresa. La cosa è cresciuta e siamo arrivati all’ottava edizione con oltre 250 manager che nel corso di questi otto anni hanno condiviso le loro giornate con più di 300 studenti".

Federico Delfino, Rettore dell’Università degli Studi di Genova partner dell’iniziativa è intervenuto lodando il progetto alla luce dei cambiamenti rivoluzionari da cui il mondo del lavoro sarà interessato nei prossimi anni in tutti i suoi campi: "Il nostro ateneo è pronto a intercettare questa nuova dimensione del lavoro aggiornando e cambiando la nostra offerta formativa ma abbiamo bisogno della vicinanza delle aziende per intercettare quella domanda di specializzazione e competenze che oggi non trovano nella nostra Regione. Un progetto come quello appena portato avanti con Manageritalia quindi per noi è fondamentale anche per comunicare ai nostri studenti le reali necessità del mondo del lavoro".

Gianni Berrino, assessore regionale al Turismo: "I miei complimenti agli ideatori e le mie felicitazioni ai finalisti e a tutti coloro che hanno partecipato al contest perché hanno dato una ventata di novità nel mondo del turismo. Da giovani si sono messi in gioco per riuscire a coinvolgere in modo intelligente e innovativo le attività turistiche destinate ai loro coetanei. Si tratta di progetti ideati dai giovani e che saranno destinati non solo ai giovani ma anche a tutti gli altri turisti che scelgono la nostra terra".

Spazio poi alle testimonianze di studenti e manager che hanno partecipato direttamente al progetto, un momento fondamentale di feedback ed esperienzale su quello che realmente il progetto ha seminato e lasciato nei suoi protagonisti a parlare sul palco Silvia Priarone, laureata in conservazione e gestione della natura e Matteo Canevello ed Emanuele Veneziano, ingegneri: “Avevamo molte aspettative sul progetto soprattutto volevamo capire in concreto cos’è il mestiere del manager, un ruolo di cui si conosce poco, e vedere i manager lavorare sul campo. Aspettative pienamente soddisfatte. Certo quest’anno è mancato il contato fisico diretto, l’affiancamento in azienda nel quotidiano. In ogni caso l’esperienza ci ha formato e aiutato a conoscere il lavoro dei manager e noi stessi. Dal colloquio di selezione ad oggi siamo cambiati e abbiamo scoperto delle qualità che non sapevamo di avere, diventando più sicuri di noi”.

Aspettative per il progetto che sono state pienamente soddisfatte anche per i tanti manager coinvolti, per tutti la possibilità di conoscere direttamente i giovani del loro territorio, che probabilmente andranno a lavorare nelle aziende che dirigono. Lo scambio coi ragazzi il loro entusiasmo, ma anche la loro paura nell’approccio iniziale ai manager, è stato un lascito importante del progetto anche per i manager.

Il premio Liguria Big You UP è stato consegnato dalla presidente di Manageritalia Liguria Monica Nolo e dal Vicepresidente di Cfmt Giorgio Rapari. Tre i finalisti selezionati dalla Giuria: Marco Bianchi autore del Progetto – 'Up to Food' dedicato al turismo per gli appassionati di cucina tipica; Carola Delucchi autrice del Progetto – 'Conosco un tizio room bar' sulla valorizzazione dei vicoli genovesi ed Anteo Lanfranco Lenzi con il Progetto – 'Swse hostel' sulla realizzazione di un moderno ostello co working nel capoluogo.

Il miglior progetto selezionato ha ricevuto un riconoscimento economico del valore complessivo di 3.000 euro da investire in attività formative o di consulenza per la realizzazione di un’idea imprenditoriale. Alla fine, il primo premio è andato a Marco Bianchi con Up to Food, progetto in cui passione per il cibo e per i viaggi diventano un’unica experience in cui la conoscenza dei luoghi e della cultura si affianca a quella diretta della cucina tipica genovese, assistendo in cucina i grandi chef.

Per tutti i finalisti, inoltre, è previsto il diritto di usufruire di un’attività formativa a scelta dal catalogo del Cfmt.

Appuntamento per tutti, manager studenti e partner, all’edizione 2022 in cui si spera si possa realizzare in modo ibrido in cui la parte formativa teorica, che può continuare a distanza, sia accompagnata dall’insostituibile esperienza della presenza degli studenti in azienda accanto al loro manager mentore.

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