Maneskin, il prof di Damiano: "Al liceo ammaliava chi lo ascoltava. Spero canti per il Papa"

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WEST HOLLYWOOD, CALIFORNIA - NOVEMBER 01: Damiano David of Maneskin performs at The Roxy Theatre on November 01, 2021 in West Hollywood, California. (Photo by Taylor Hill/Getty Images) (Photo: Taylor Hill via Getty Images)
WEST HOLLYWOOD, CALIFORNIA - NOVEMBER 01: Damiano David of Maneskin performs at The Roxy Theatre on November 01, 2021 in West Hollywood, California. (Photo by Taylor Hill/Getty Images) (Photo: Taylor Hill via Getty Images)

Hanno suonato per mezz’ora all’apertura del concerto dei Rolling Stones a Las Vegas, conquistando chi ancora non aveva sentito la loro musica. E dagli Stati Uniti dritti in Europa per gli Mtv Ema 2021 che si terranno il prossimo 14 novembre a Budapest. Un battesimo internazionale di cui non avevano troppo bisogno visto che i Maneskin, ormai, hanno conquistato un pubblico che non bada a confini.

Del magnetismo di Damiano David, il frontman del gruppo, ne ha parlato un suo vecchio professore di liceo in un’intervista al Corriere della Sera

«Damiano ha frequentato la nostra scuola dal 2013 al 2017, un anno è stato anche bocciato perché non si applicava molto, pensava solo alla musica... poi ha lasciato gli studi per partecipare a “X Factor” — racconta il professore — . Non sono stato il suo insegnante, non era nella mia sezione, ma l’ho seguito nel coro con il quale organizziamo concerti da oltre vent’anni per le feste natalizie e alla fine dell’anno scolastico»

Giacomo Campanile, da 26 anni docente di religione al liceo classico Montale di Roma, in via di Bravetta, ricorda gli esordi di quel ragazzo ribelle già dagli anni della scuola

Com’era Damiano David a scuola?
«Ricordo una delle sue prime esibizioni, cantava “Your song” di Elton John e mi accorsi subito del suo grande carisma, in platea erano tutti rapiti. Aveva questo dono, di ammaliare gli ascoltatori, anche se a scuola ho incontrato studenti con un timbro vocale migliore del suo. Era un bravo ragazzo, semplicissimo, non mi sarei mai aspettato che dal coro del Montale sarebbe arrivato così lontano».

Con gli altri della band - Victoria, Thomas e Ethan - hanno iniziato dalle vie di Roma, suonando per strada. Poi lo sbarco a Xfactor, dove sono arrivati secondi in finale. Si sono rifatti all’ultima edizione di Sanremo, conquistando il podio con il brano Zitti e buoni. Oltre al talento naturale, secondo il professore c’è anche un altro motivo del loro successo

«Sono stati bravi a differenziarsi dalla trap e dall’indie, tirando fuori il rock anni Settanta. All’Eurovision era palese, spiccavano tra decine di gruppi di musica elettronica, credo sia anche per questo che in America stanno spopolando».

Per Manuel Agnelli, coach durante la partecipazione a Xfactor, i Maneskin sono i nuovi Beatles. Ed effettivamente hanno dato nuova linfa all’esportazione del rock italiano nel mondo. Finiti sulle poltrone dei più celebri salotti televisivi, come quello di Jimmy Fallon e Ellen DeGeneres, per il professor Campanile manca l’ultimo coronamento

«Potrebbero cantare per il Papa in piazza San Pietro. Sarebbe incredibile, ma tutto quello che hanno fatto finora lo è».

Dopo Las Vegas, Budapest e a luglio il concerto al Circo Massimo. Il professore, dice al Corriere della Sera, ha il numero di telefono di Damiano ma non l’ha mai chiamato

Immagino sia molto impegnato, da quando i Måneskin hanno vinto Sanremo credo siano stati pochissimo a Roma. Gli ho fatto i miei complimenti tramite i miei alunni che, ogni tanto, lo incontrano a Villa Pamphilj o al bar vicino al Montale. Gli abbiamo anche inviato il video della canzone che abbiamo composto per lui, “Damiano, torna a scuola”, pubblicato su YouTube. Se tornasse a trovarci, ne saremmo felici».

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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