Manfredi: 1600 posizioni definite per i ricercatori entro 2020 -2-

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Roma, 5 feb. (askanews) - Quindi investire nella ricerca è una priorità: "Questa è la prima cosa da fare, noi abbiamo un grande patrimonio di talento tra i nostri giovani che rappresenta una grande risorsa per tutti noi, per il Paese e anche per la nostra salute come il caso della giovane ricercatrice dello Spallanzani", ha sottolineato il ministro Manfredi, ricordando che "per troppi anni si è investito poco nell'università e negli enti di ricerca"; invece "noi dobbiamo avere un programma di concorsi per ricercatori che siano continuativi, regolari, certi e cominceremo subito con 1.600 posizioni che metteremo in campo entro quest'anno. E questo è un primo segnale per dare prospettive a un mondo di giovani che ha bisogno di certezze e di certezze anche continue".

"Quello che spero di avere è un miliardo per tre anni", ancora non è nelle tasche del ministero ma - assicura il ministro della Ricerca - "combatterò per averlo e sono fiducioso di averlo". Risorse da spendere in "tre cose fondamentali", che il ministro dell'Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, ha spiegato a Zapping su Radio Uno.

La prima appunto "investire sui giovani ricercatori quindi fare in modo che ci sia un piano quinquennale per dare opportunità a tanti giovani che oggi hanno delle posizioni più precarie di poter avere posizioni definitive e quindi avere anche più serenità, per arrivare ad avere una cattedra", si tratta infatti di "posizioni di tipo b, con un percorso di tenure, che consentono di avere una cattedra e cominciamo subito con 1600 posizioni, che non è poco".(Segue)