Manfredi: 1600 posizioni definite per i ricercatori entro 2020

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Roma, 5 feb. (askanews) - "Si comincia subito" per i giovani ricercatori italiani, "con 1.600 posizioni che metteremo in campo entro quest'anno", lo ha annunciato il ministro dell'Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, sottolineando che si tratterà di posti per ricercatori di tipo b. Quelli cioè che grazie ad un percorso di tenure track dopo 3 anni di attività scientifica possono ambire alla cattedra. Un tema quello dei ricercatori italiani e della loro precarietà rimbalzato dopo la vicenda della ricercatrice precaria dell'ospedale Spallanzani che ha isolato il nuovo coronavirus.

"Sicuramente è un momento importate", ha sottolineato il ministro ospite del programma Zapping su Radio Uno, riguardo alla separazione del dicastero con quello dell'istruzione, ed "è l'occasione di avere un ministero dedicato all'università e alla ricerca a cui si aggiunge tutto il tema dell'alta formazione musicale e artistica, che in Italia è importante, i Conservatori e le Accademie di belle arti, avere un ministero dedicato è un dato estremamente positivo perché sono dei temi strategici che richiedono attenzione e impegno".

"Sicuramente - ha sottolineato Manfredi - le priorità sono quelle dell'agenda dell'oggi ma soprattutto di quella del domani", cioè "dare una prospettiva ai nostri giovani ricercatori, aumentare il numero di studenti nelle nostre università, sostenere il sistema delle imprese che hanno bisogno della ricerca e della tecnologia che viene dal nostro sistema degli enti di ricerca e delle università, quindi grandi sfide che diventano ancora più complesse perché viviamo in un mondo globale e poi competiamo con grandi soggetti internazionali, come la Cina che sta vivendo ora un momento di grande difficoltà ma rappresenta un colosso nell'ambito della ricerca e della tecnologia, poi abbiamo tutta la dimensione europea per noi molto importante, e il rapporto con le tante economie emergenti, sicuramente tante sfide da affrontare".(Segue)