Mangia una crocchetta bollente e muore: tragedia nel Regno Unito

mangia crocchetta e muore

Un wedding planner 51enne è la vittima della tragedia avvenuta poco prima del ricevimento di un matrimonio. L’uomo era passato in cucina a verificare che tutto fosse in ordine quando un suo sottoposto gli avrebbe chiesto di assaggiare una crocchetta di pesce calda. Non appena il 51enne l’ha inghiottita, è accaduto l’inimmaginabile: la parte posteriore della gola si è infiammata causando un rigonfiamento delle corde vocali e una conseguente difficoltà respiratoria. Portato rapidamente in ospedale, i medici lo avrebbero rimandato a casa: Darren Hickey è deceduto qualche ora dopo.

Mangia una crocchetta e muore

I fatti risalirebbero allo scorso aprile, anche se i tabloid britannici hanno riportato solo ora la storia di Darren Hikey, wedding planner deceduto poco prima di un ricevimento di nozze che aveva organizzato. L’uomo ha iniziato ad avere problemi respiratori dopo aver ingerito una crocchetta di pesce troppo calda. Portato in ospedale, i medici non ha riscontrato ustioni al palato o alla lingua, e di conseguenza l’uomo è stato dimesso con la raccomandazione di tornare se il dolore si fosse ripresentato. Nel giro di poche ore, però, la situazione è precipitata, come riferito dal compagno della vittima: “Si trovava in camera quando ha urlato. Sono corso a vedere e stava soffocando“. Subito sono stati allertati i soccorsi, ma Darren è morto prima di arrivare in ospedale.

Un caso raro

Il medico patologo che ha effettuato l’autopsia sul corpo del 51enne ha detto che si tratta di casi rarissimi: “Li registriamo solo nelle persone che sono coinvolte in incendi domestici con inalazione di fumo che brucia le vie aeree o in incidenti industriali con vapore caldo“.

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    Cacciari: "A settembre sarà una tragedia"

    "Ci sveglieremo a settembre-ottobre e sarà una tragedia". Massimo Cacciari si esprime così a Otto e Mezzo. Il ragionamento parte dalla proposta del ministro Boccia per l'impiego di 60mila assistenti civici. ''Ma qualcuno ha letto il decreto incautamente chiamato Rilancio? L'esaltazione dello statalismo, del centralismo che è il male atavico di questo paese. Questa cultura genera ridicoli mostriciattoli come la proposta di Boccia. Invece di concentrarsi su alcuni filoni, si incerotta tutti allo stesso modo senza articolare, senza differenziare e senza tener conto dei pensieri per riassestare questo sciagurato paese", aggiunge. "Tutto uguale, con questa pretesa di dirigere tutto dall'alto. Discutiamo di Boccia? Ma vogliamo scherzare? Ci sveglieremo a settembre-ottobre e sarà una tragedia", aggiunge. "Dobbiamo ficcarci nella testa che il virus non è scomparso, ma non si muore solo di Covid. Bisogna cercare di mettere in funzione questo paese con qualche margine di rischio. La questione va gestita in modo articolato, non centralistico e burocratico come è stata e come continua ad essere gestita", afferma ancora. "Se questo paese non riparte in qualche modo ci troveremo in una situazione tragica".

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    Si aggravano le condizioni della donna di 34 anni incinta ricoverata a Palermo con il coronavirus: i medici l'hanno trasferita in terapia intensiva.

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    Bersani e la metafora dell'Italia: "Conte guida una Panda quando ci vorrebbe una Ferrari"

    "Noi dovremmo essere orgogliosi di dove siamo adesso: prima ci ridicolizzavano in tutto il mondo ma poi si son messi tutti sulla nostra strada. Poi è vero che parliamo della vecchia 'baracca Italia'... Conte sta guidando una Panda quando ci vorrebbe una Ferrari. Stiamo facendo il possibile ma per molte persone il possibile non è abbastanza, dobbiamo esserne consapevoli". Lo ha detto Pier Luigi Bersani (Articolo1), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. L'ex segretario Dem mette in guardia gli alleati: "Se l'orizzonte del Pd è il Pd con tre punti di percentuale in più, e se gli altri partiti pensano di essere dei cespugli, e se i 5 Stelle pensano di essere un campo a sé e non parte di un campo... beh, non andiamo lontano. I cittadini - ricorda Bersani - aspettano risposte concrete". E l'ex segretario Dem non risparmia una bordata al leader di Iv: "Renzi lavora, al margine, cerca l'utilità marginale e tiene il governo con l'acqua a un centimetro dalla bocca martellandolo tutti i giorni ai fianchi fino a quando verrà il momento giusto e lo troverà indebolito. Quindi, è ovvio che gli attacchi di Renzi a Conte non fanno bene al governo. Ma va da sé che se facessero bene, non li farebbero".  "La discussione pubblica non è all'altezza della situazione che abbiamo di fronte: non c'è la compostezza, la serietà e il rigore che meriterebbero i problemi che abbiamo di fronte. Qui si va avanti come prima, fino a che la situazione non si rivelerà per quello che è: la più grande crisi dal dopoguerra. Renzi fa l'uomo di giornata, per essere sui giornali il giorno dopo. Io non sono mica un fan di Conte ma dico che dobbiamo dare una mano al governo, anche a non fare errori".

  • Coronavirus, presidente dei virologi: "Isolata a Brescia variante più buona"
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    Coronavirus, presidente dei virologi: "Isolata a Brescia variante più buona"

    di Paola Olgiati  Una variante di virus Sars-CoV-2 "estremamente meno potente", più 'buona', è stata isolata a Brescia nel Laboratorio di Microbiologia dell'Asst Spedali Civili, diretto dal presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), Arnaldo Caruso. "Mentre i ceppi virali che siamo stati abituati a vedere in questi mesi, che abbiamo isolato e sequenziato, sono 'bombe biologiche' capaci di sterminare le cellule bersaglio in 2-3 giorni - spiega l'esperto all'Adnkronos Salute - questo per iniziare ad attaccarle ha bisogno minimo di 6 giorni": il doppio del tempo. La notizia sarà oggetto di pubblicazione scientifica, ma Caruso vuole anticiparla "per lanciare un messaggio di speranza. Da virologo - prevede - queste varianti virali più attenuate dovrebbero diventare il futuro della probabile evoluzione di Covid-19".  Che il nuovo coronavirus si stia indebolendo è sotto gli occhi di tutti, come dimostrano i bollettini quotidiani che riportano un numero di contagi progressivamente in calo, ma soprattutto le terapie intensive degli ospedali che via via si svuotano. "E' tanto vero che sta perdendo forza - sottolinea Caruso, ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all'università degli Studi di Brescia - che ogni giorno vediamo tamponi naso-faringei positivi non più in modo forte, bensì debole". La prova molecolare di "infezioni molto leggere, quasi inapparenti. Si vede il virus in dosi molto, molto ridotte".  "E' successo però - racconta - che mentre ultimamente arrivano tutti questi tamponi con bassa carica virale, ce ne è capitato uno con carica molto alta e la cosa ci ha stupito". Una sorpresa ancora più grande considerando che "questo soggetto era completamente asintomatico. Siamo dunque andati a isolarne il virus, scoprendo che in coltura era estremamente più debole dei precedenti". Mettendolo cioè a contatto in vitro con cellule buone da aggredire, "non riusciva nemmeno a ucciderle tutte". Anzi, anche solo "per cominciare ad attaccarle necessitava di almeno 6 giorni", contro le "48-72 ore" sufficienti ai classici ceppi per finire tutte le cellule a disposizione. "Attenzione - avverte Caruso - non sappiamo ancora se e quanto circoli questa variante, né se sia geneticamente diversa dalle altre. Possiamo però dire che qualcosa sta succedendo".  Che a Sars-CoV-2 qualcosa stia capitando lo hanno messo nero su bianco "dei colleghi di Hong Kong in un articolo pubblicato sulla rivista 'Emerging Microbes & Infections': uno studio molto ben fatto - evidenzia Caruso - in cui hanno documentato la minore aggressività di questi virus meno potenti in vitro e in vivo, sugli animali. Gli autori hanno osservato che queste varianti presentano grosse alterazioni genetiche e anche noi, che proprio in questo momento stiamo procedendo ai test genetici, speriamo di vedere altrettanto". Non solo. "Rumors interni alla comunità scientifica - aggiunge il numero uno della Siv-Isv - ci dicono che anche negli Stati Uniti stanno emergendo evidenze" in linea con quelle cinesi e con la scoperta di Brescia.  Anche se "non è detto che oggi queste varianti stiano circolando - tiene a ribadire il virologo - possono comunque essere la base di una futura evoluzione del virus in senso positivo. E' questo il messaggio che voglio inviare" e "sarebbe sbagliato concludere ora che abbiamo meno casi, e casi meno gravi di Covid-19, perché circola questa variante", ammonisce Caruso annunciando ulteriori dettagli nella pubblicazione che arriverà "a breve". E che coinvolge tutto "il gruppo che in Lombardia si è organizzato spontaneamente per lavorare sul riconoscimento molecolare e il sequenziamento genico del nuovo coronavirus, di cui faccio parte anche io".  "La pubblicazione rappresenta un indispensabile raffronto con la comunità scientifica internazionale", puntualizza l'esperto, ma all'opinione pubblica "dobbiamo anche rivolgere parole di serenità, di cauto ottimismo per il futuro. Non possiamo dire con certezza ciò che accadrà", perché le nuove varianti indebolite "poi magari ricombinano con qualche 'brutta bestia' e ci ritroviamo un ulteriore danno nella prossima ondata. Ma la speranza" del presidente dei virologi "è che, come in passato è successo più volte, il virus tenda ad attenuarsi nella sua patogenicità". In gergo tecnico si chiama 'fitness virale': "Il virus vincente è quello che si adatta e si replica risparmiando la cellula che lo ospita".  Il virologo Caruso: "Con caldo e mascherine virus sta perdendo forza"

  • Salvini: "L'euro è stato un errore, vantaggi solo per la Germania"
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    Salvini: "L'euro è stato un errore, vantaggi solo per la Germania"

    "L'euro è stato un errore, si è avvantaggiata solo la Germania, in questo momento non è la mia priorità uscire, ma dare lavoro agli italiani". Lo dice Matteo Salvini, rispondendo a 'Fuori dal coro', a chi gli chiede se la Lega è per l'uscita dall'euro. "Le idee non cambiano -assicura- non siamo contro l'Europa, ma all'origine la Ue aveva alla base l'idea di benessere, ora ti impone la legge Fornero, la tassa sulla casa, se devo scegliere tra i diktat europei e il benessere degli italiani, scelgo gli italiani". LA MANIFESTAZIONE E TOUR PER LE REGIONI ITALIANE - "Il 2 giugno sarà una manifestazione simbolica, in tante città, saremo a Piazza del Duomo a Milano, a piazza del Popolo a Roma, ad esempio" dice Salvini a proposito della manifestazione per la festa della Repubblica del centrodestra. "Poi, virus permettendo - aggiunge - faremo una manifestazione con la gente, sempre a Roma, a Circo Massimo". "Dal 5 giugno, sarò in Campania, Calabria, Sicilia, a Bergamo, Brescia, Roma" perché "i problemi li devi toccare, vedremo di riprendere per mano questo Paese, non bastano Zoom o internet", aggiunge, annunciando un tour nelle regioni italiane a partire dal prossimo mese. MIGRANTI - "Stanno entrando da Ventimiglia, dall'Austria, dalla Slovenia, non solo da Lampedusa" sottolinea Salvini, parlando dei flussi migratori. "Siamo una calamita", spiega, ora che "c'è la sanatoria". "In questo periodo - conclude - gli sbarchi sono triplicati, rispetto allo scorso anno".

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    Alessia Marcuzzi e il marito Paolo Calabresi Marconi si sono lasciati? L'indiscrezione.

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    Lutto nel mondo del teatro: il comico è morto a 51 anni

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  • Iene: "Stasera non va in onda servizio su Lotito e Zarate"
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    Iene: "Stasera non va in onda servizio su Lotito e Zarate"

    "Dopo il clamore suscitato dall’annuncio della messa in onda del servizio con le dichiarazioni di Luis Ruzzi, agente nel 2008 di Zarate, sulle modalità di pagamento del calciatore argentino, riteniamo giusto dare un diritto di replica al presidente della Lazio. Nel caso in cui Lotito non volesse cogliere quest’opportunità, il servizio sarà regolarmente in onda martedì 2 giugno". Lo afferma la redazione del programma 'Le Iene' sul sito del programma.  "Con l'intervista a Zarate, realizzata venerdì scorso in collegamento da Buenos Aires - sottolineano dal programma di Italia 1 - abbiamo ultimato il servizio che era in programma questa sera alle Iene. Nell’inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti, l'agente Luis Ruzzi ci ha raccontato come, a suo dire, sarebbe stato l’assetto societario utilizzato nel 2008 dal Presidente della Lazio per pagare parzialmente, attraverso una triangolazione in nero, l’attaccante argentino Zarate. A raccontarci quanto sopra è stato appunto l'agente che Zarate aveva all’epoca, Luis Ruzzi secondo cui Lotito pagò regolarmente solo una parte dello stipendio di Zarate (7 milioni in cinque anni), ma “l’accordo era di 20”. La restante parte sarebbe dovuta essere versata da una società londinese, la Pluriel Limited, che a sua volta avrebbe dovuto girare i soldi a Sergio Zarate, fratello del fuoriclasse argentino. In questo modo Lotito avrebbe risparmiato una parte cospicua delle tasse di quell’ingaggio". "Visto però il clamore suscitato dall'annuncio della messa in onda del nostro servizio - aggiungono gli autori della trasmissione - riteniamo sia giusto dare un diritto di replica al Presidente della Lazio, diritto di replica che se fosse contestuale all’inchiesta proposta chiarirebbe senza margine di ambiguità l’intera vicenda. Nel caso in cui Lotito non volesse cogliere quest’opportunità, il servizio sarà regolarmente in onda martedì 2 giugno", concludono.

  • "Non respiro": polizia lo blocca, afroamericano muore
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    "Non respiro": polizia lo blocca, afroamericano muore

    L'Fbi sta indagando sulla morte di un afroamericano rimasto soffocato mentre un agente lo teneva fermo a terra durante l'arresto. Anche questa volta a far scoppiare l'ennesimo caso di violenza della polizia contro gli afroamericani è un video che mostra l'agente del dipartimento di Minneapolis che tiene un ginocchio sul collo dell'uomo. "Non riesco a respirare! Non riesco a respirare! Non uccidermi", ha gridato l'uomo mentre molti passanti si sono fermati per riprendere la scena con i telefonini.  La polizia locale ha confermato che l'uomo, di cui non è stata data l'identità, di circa 40 anni è morto a seguito di quello che viene definito "un incidente medico" dopo che la polizia ieri è intervenuta per una denuncia di truffa. Ora le autorità del Minnesota e quelle federali hanno annunciato di aver avviato un'inchiesta di fronte alle proteste che arrivano dalla comunità afroamericana. "La nostra comunità continua ad essere traumatizzata, una volta di più, esigiamo risposta", ha detto la consigliera comunale Andrea Jenkins. Secondo un portavoce della polizia, gli agenti intervenuti ieri sera hanno fermato l'uomo, apparentemente sotto l'influenza della droga, ha "opposto resistenza all'arresto". E che "quando gli agenti sono riusciti a mettergli le manette si sono accorti che stava avendo un problema medico", chiamando l'aumbulanza.  Alla scena però hanno assistito diversi testimoni, tra i quali Darnella Frazier che ha poi pubblicato sulla sua pagina Facebook: "quando sono passata di lì, era già a terra, i poliziotti lo tenevano a terra dal collo e lui urlava, ma loro non lo ascoltavano", ha scritto aggiungendo che la testa dell'uomo era così schiacciata per terra che gli usciva sangue dal naso. Alcuni testimoni sono anche intervenuti chiedendo all'agente bianco di togliere il ginocchio dal collo dell'uomo: "vuoi rimanere lì seduto con il ginocchio sul collo?", si sente dire da qualcuno nel video. E poi, quando l'uomo appare ormai immobile per terra, un altro chiede: "l'avete ucciso?". "La polizia l'ha ucciso fratelli, lì di fronte a tutti - conclude Frazier - e lui gridava e gli diceva 'non posso respirare'. L'hanno ucciso".

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    Nella sua ultima foto Khloe Kardashian è completamente irriconoscibile: la sorellina di Kim ha esagerato con la chirurgia plastica?

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    Squalo Mako ucciso dalle reti a Catania, Oipa valuta denuncia

    L’Oipa Italia sta valutando di procedere in sede giudiziaria al fine di accertare i fatti e l’eventuale sussistenza di una responsabilità penale per l’uccisione dello squalo mako (Isurus oxyrinchus), inserito nella Lista rossa dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) come endangered, cioè a rischio d’estinzione. L’esemplare, lungo circa quattro metri, è stato ucciso tre giorni fa nel golfo di Catania con il ciancolo, una rete da circuizione.  «E’ l’ennesima vittima della pesca cosiddetta ‘accidentale’, che uccide non solo i pesci destinati all’alimentazione, ma anche mammiferi marini e specie rare e in via d’estinzione, come in questo caso - commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto - lo squalo mako, come altre specie marine a rischio, è in declino proprio a causa della pesca, oltre che per la distruzione degli habitat e dell’inquinamento. Secondo la Lista Rossa del Mediterraneo, almeno il 53% degli squali, delle razze e delle chimere originarie del nostro mare è a rischio estinzione".  "In un contesto dove la biodiversità è gravemente minacciata e sono considerate in pericolo 49 specie, tra cui il delfino comune, il capodoglio, la tartaruga Caretta caretta, anche loro spesso vittime delle reti da pesca, riteniamo che sia urgente ripensare le politiche della pesca. E questo anche considerando che le ‘reti fantasma’, quelle abbandonate nei mari, sono spesso i killer invisibili di tartarughe, grandi pesci e cetacei", conclude Camparotto.

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    Da Lidl le mascherine Made in Italy

    Da lunedì 18 maggio sono disponibili in tutti i punti vendita Lidl le mascherine filtranti ad uso della collettività, 100% Made in Italy, con 3 strati di tessuto non tessuto (Tnt), al prezzo di 9,99 euro la confezione da 10 pezzi.  Così Lidl Italia, catena di supermercati con oltre 650 punti vendita su tutto il territorio nazionale, aderisce al piano di Confindustria Moda, Cna Federmoda e Sportello Amianto Nazionale per il supporto della filiera del tessile-moda.  Un’iniziativa che ha messo a sistema importanti attori dell’economia del Paese e che si è concretizzata grazie al piano denominato 'Riconversione industriale nazionale Emergenza Covid' realizzato con l’obiettivo di raccogliere candidature di aziende operanti nel tessile-moda in grado di riconvertire la propria produzione in quella di mascherine, fondamentali in questo periodo di emergenza economico-sanitaria.  Dal momento del suo annuncio, il progetto di industria manifatturiera etica denominato 'Italia per Italia' (www.italiaperitalia.it) ha raccolto l’adesione di oltre 400 aziende anche grazie al coordinamento di PwC Italia che, insieme alle realtà associative, ha contribuito ad armonizzare le norme e le indicazioni dello Stato con le dinamiche di questa nuova dimensione industriale.  "Siamo orgogliosi di poter aderire ad un progetto di così grande valore, che ci permette di sostenere uno dei comparti più colpiti dall’emergenza Coronavirus. Questa partecipazione si inserisce all’interno di un più ampio piano aziendale a sostegno dell’economia del Paese, denominato 'Lidl per l’Italia' - sottolinea Massimiliano Silvestri, presidente di Lidl Italia - Un programma che comprende la valorizzazione della filiera agroalimentare italiana, anche grazie all’export di prodotti locali nei Paesi europei e del mondo in cui siamo presenti, la continua creazione di posti di lavoro sul territorio e gli investimenti immobiliari nella nostra rete vendita".