Mangiano funghi velenosi ed hanno una forte intossicazione: marito e moglie sono gravi

Amanita Phalloides
Amanita Phalloides

Condizioni gravi per una coppia di coniugi che ha mangiato un tipo di funghi velenosi. L’intossicazione è avvenuta ieri, 5 maggio 2022, ma i funghi erano stati raccolti in autunno e congelati.

Intossicati dopo aver mangiato funghi velenosi: coppia ricoverata in gravi condizioni

Uno stato di conservazione perfetto, ma se qualcosa è velenosa e può essere letale lo sarà a prescindere. Marito 62 anni e moglie 56 anni sono ricoverati all’ospedale Perrino di Brindisi a causa di un’intossicazione causato dal fungo “Amanita Phalloides“, noto anche come tignosa verdognola. Le condizioni sono gravi e i sintomi che presentavano entrambi erano: dolori addominali, vomito e diarrea.

Il commento del direttore del Centro di controllo micologico

Le terapia per la coppia di coniugi avvelenati è stata decisa insieme al Centro Antiveleni di Foggia. Liborio Rainò, direttore del Centro di controllo micologico, ha spiegato che: “in casi come questo è fondamentale la tempestività dell’intervento e la presenza di un esperto reperibile anche nei periodi in cui non c’è la raccolta. È ormai consuetudine diffusa quella di congelare i funghi per consumarli a distanza di tempo“.

Quali sono i funghi velenosi e le tossine potenzialmente letali?

La vicenda è stata commentata anche dal tecnico della prevenzione e coordinatore micologo del Centro, che ha reso noto quali funghi sono stati ingeriti dalla coppia e quali sono le tossine che possono essere letali. il tecnico e coordinatore ha detto: “Tra i funghi esaminati abbiamo trovato l’Amanita phalloides, detta anche tignosa verdognola, che è altamente velenosa e spesso mortale: contiene amanitine e falloidine, tossine che sopravvivono a cottura e congelamento. Accanto all’Amanita abbiamo identificato anche un altro fungo tossico, la Lepiota gruppo helveola”

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