Mani in testa al quarto uomo: scatta l'espulsione per Ranieri

Espulsione per Ranieri nel corso di Nantes-Angers. Il tecnico italiano, nel tentativo di mimare un fallo, ha messo le mani in testa al quarto uomo.

E’ considerato uno dei tecnici più corretti in assoluto, un allenatore che nel corso della sua lunga carriera ha sempre rappresentato un esempio positivo per tutti dentro e fuori dal campo.

A Claudio Ranieri non è bastata la fama di ‘ Gentleman ’ della panchina per evitare una clamorosa espulsione. Il tutto è avvenuto nel corso della sfida che ha visto il suo Nantes imporsi sull’ Angers per 1-0, mettendo in cascina punti che gli hanno consentito di rafforzare la sua quinta posizione nella classifica di Ligue 1.

Il tecnico romano, ad inizio secondo tempo, deluso per il fatto che il direttore di gara Karim Abed, non avesse fischiato un fallo di Pavlovic ai danni di Ngom , si è diretto verso il quarto uomo e per spiegare la sua versione dell’accaduto, ha mimato la scena mettendogli le mani in testa.

Una scena che non è piaciuta all’arbitro che ha immediatamente espulso Ranieri , il quale ha vissuto le ultime fasi del match dalla tribuna in mezzo ad altri spettatori.

Lo stesso Ranieri, dopo il triplice fischio, ha spiegato: “ Sono stato espulso perchè, nel mostrare al quarto uomo che c’era stato un fallo, l’ho toccato. Volevo fargli vedere come erano andate le cose, perché il nostro avversario aveva messo le mani addosso ad un mio giocatore. Sono dispiaciuto, è la prima volta in carriera che tocco un arbitro e, se ricordo bene, la seconda che finisco in tribuna ”.

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