Manifestante no green pass bloccato da polizia, chiama la polizia

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manifestazione contro green pass
manifestazione contro green pass

Nonostante le nuove norme, ieri Milano si è vista protagonista di diversi cortei no Green pass, e in uno di questi un manifestante ha chiamato il 112 per lamentarsi dei blocchi imposti.

Manifestante no Green pass: i cortei di Milano

Nonostante i divieti di manifestare ed occupare le piazze ed i centri storici, oltre duemila persone si sono riversate a Milano in zona Arco della Pace per protestare contro il Certificato verde; tra i presenti c’era anche il leader no-vax statunitense Robert Kennedy Jr., nipote dell’ex presidente USA John F. Kennedy.

I protagonisti della protesta hanno anche cercato di entrare in piazza Duomo, ma sono stati bloccati dalla polizia che aveva sbarrato la strada con delle camionette.

Manifestante no Green pass chiama i carabinieri per lamentarsi della polizia

Come anticipato, i manifestanti hanno cercato di arrivare fino a piazza Duomo e per farlo hanno intrapreso degli scontri con le Forze dell’Ordine: in totale sono state identificate un centinaio di persone, di cui alcune denunciate e tre arrestate.

Tra la folle figura anche un uomo che si è reso protagonista di una scenza bizzarra: un detrattore del Green pass è stato bloccato – insieme a tutti gli altri manifestanti – dai poliziotti durante le proteste che si sono svolte a Milano. L’uomo si trovava tra piazza Fontana e il Duomo, ed ha quindi deciso di chiamare i carabinieri e denunciare gli agenti la presunta lesione ai propri diritti di libertà: «Voglio fare una denuncia. I signori non ci fanno camminare».

Manifestante no Green pass denuncia la polizia: i precedenti

La scena che si è verificata nel pomeriggio di ieri, sabato 13 novembre, non è però nuova: infatti, la scorsa settimana un altro manifestante aveva chiamato il 112 per denunciare la polizia: anche in quell’occasione, le Forze dell’Ordine stavano limitando la mobilità del corteo, in virtù delle nuove normative sulle manifestazioni.

A quel punto una donna aveva chiesto a tutti i partecipanti di telefonare alle altre autorità competenti «per denunciare il fatto che queste persone non ci fanno uscire da questo posto».

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