I manifestanti chiedono da tempo al governo lo stralcio dell’articolo 10 del Dl Concorrenza

La protesta e i fumogeni dei tassisti a Roma
La protesta e i fumogeni dei tassisti a Roma

Per la protesta dei taxi a Roma quella di oggi, 13 luglio, è stata una mattinata di tensioni con la polizia e con Palazzo Chigi blindato dopo che è stato raggiunto dal lungo corteo. I manifestanti, che stanno ancora protestando, chiedono da tempo al governo lo stralcio dell’articolo 10 del Dl Concorrenza e lo fanno con convinzione ancora maggiore dopo l’esplosione del caso “Uber-files”. La liberalizzazione del settore li pregiudicherebbe come categoria e la loro determinazione si è manifestata anche con l’accensione di fumogeni.

Protesta taxi a Roma: tensioni con la polizia

Nel centro di Roma e nel settore intorno alla sede centrale dell’Esecutivo si susseguono forti esplosioni di petardi, con la polizia che fronteggia i manifestanti tenendoli a distanza dal palazzo del governo. Gli slogan dei tassisti non sono solo contro il governo ed il premier Mario Draghi, ma anche contro Uber. Con i manifestanti si trova anche il senatore e giornalista Gianluigi Paragone che ha pubblicato una diretta sulla sua pagina Facebook.

Cosa chiedono i sindacati al governo

Ma cosa chiedono i sindacati? Lo spiega una lettera aperta: “Chiediamo che il governo stralci l’articolo 10 del Ddl Concorrenza e apra subito un tavolo di confronto con tutti gli attori interessati”. La nota parte dalla causa avviata contro Uber Black nel 2016 per concorrenza sleale e spiega: “Come alla luce di quanto già accaduto e in funzione di ciò che ulteriormente emerge dall’inchiesta Uber Files, gli operatori del comparto taxi non sono assolutamente disposti ad accettare che le regole del loro lavoro vengano riscritte attraverso una delega che non comporta un loro coinvolgimento diretto e dell’intero Parlamento”.

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