Manifestazione Salvini, perché scende in piazza un mese dopo Giorgia Meloni

Manifestazione Salvini perché a ottobre

Nel giorno in cui il presidente Sergio Mattarella ha dato a Giuseppe Conte l’incarico di formare un nuovo governo, Matteo Salvini ha annunciato che la Lega scenderà in piazza con una manifestazione in segno di protesta. Ma per quella che secondo il leader leghista sarà la “giornata dell’orgoglio della maggioranza operosa” dell’Italia bisognerà aspettare fino al 19 ottobre, un mese dopo l’analogo evento organizzato da Giorgia Meloni. Il motivo di un’attesa tanto lunga è legato alla legge di bilancio.

Manifestazione Salvini, perché ottobre

Pur di rimandare fino a metà ottobre, Matteo Salvini è disposto a organizzare una manifestazione in cui la Lega scenderà in piazza da sola, senza l’appoggio del partito di Giorgia Meloni e quando ormai il governo Conte bis avrà ottenuto la fiducia e sarà al lavoro sui temi in agenda. Proprio uno di questi temi sembra spiegare il motivo della scelta dell’ex vicepremier.

Quella della manifestazione di Salvini sarà una settimana chiave per l’economia italiana. Entro il 15 ottobre deve infatti essere approvata la legge di bilancio 2020. Più precisamene, il governo dovrà firmare la Nota propedeutica. L’iter avrà inizio il 27 settembre, data ultima per la presentazione del Def (il Documento di economia e finanza).

Non sembra improbabile che il leader della Lega abbia deciso di rimandare la manifestazione a quando il governo Conte bis avrà già varato la legge, attirandosi il malcontento di chi sarà interessato dai tagli previsti da una manovra che si prospetta “lacrime e sangue“. La Lega potrà così farsi portavoce di tale malcontento, accrescendo ancora una volta la propria popolarità (che, secondo quanto rivelano gli ultimi sondaggi politici, è in calo per la prima volta dall’inizio della legislatura).